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Attualità | 02 giugno 2018, 18:00

Privatizzazione Tpl, tiepida apertura sulle tempistiche nell'incontro in Regione

Gulli (Uil) e Schivo (Cgil): "Avremo di nuovo a breve un incontro in Regione, se non si trova una soluzione torneremo in mezzo ai lavoratori"

Privatizzazione Tpl, tiepida apertura sulle tempistiche nell'incontro in Regione

Un ulteriore incontro in Regione sul mantenimento pubblico di Tpl con l'assessore Gianni Berrino nel quale probabilmente ci si aspettava di più da parte delle rappresentanze sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Faisa).

Entro il 31 dicembre dovrebbe partire il bando di gara per cui sono giunte già in Regione ben 9 manifestazione di interesse e andare verso l'affidamento nel 2019, l'unico spiraglio rilasciato dall'assessore regionale riguarda le tempistiche, più tempo per trovare una soluzione però in tempi brevi.

"La nostra richiesta non è stata accolta, non ci sono passi avanti ma esiste una tiepida apertura sui tempi, la nostra richiesta, di congelare o annullare la gara però è sempre più distante, questo spiraglio è comunque anche utile per capire cosa potrà fare il nuovo Governo, cercheremo di trovare un'intesa" spiega Giuseppe Gulli, segretario regionale Uil Trasporti.

"Sostanzialmente non sono emerse grosse novità, c'è una seppur minima speranza di poter trovare una sintesi che ci permetta di avere più tranquillità - dice Claudio Schivo segretario Cgil -  la Provincia (presente all'incontro con la presidente Monica Giuliano e la segretaria Giulia Colangelo oltre al vice sindaco del comune di Savona Massimo Arecco) continua a ribadire che bisogna andare a gara, non contempla un'altra ipotesi, cercheremo di fare un tentativo nei prossimi giorni, se non si trova una quadratura del cerchio torneremo in mezzo ai lavoratori e decideremo il da farsi".

Durante il tavolo di lavoro regionale si sono verificati momenti di tensione, in quanto un sindacalista presente è stato colto in flagrante mentre era intento a registrare la seduta, cosa che ha fatto infuriare l'assessore Berrino e la presidente Giuliano rischiando di far saltare il banco in un momento decisivo. Quindici minuti di "nervosismo" poi si sono calmate le acque.

Luciano Parodi

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