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Attualità | giovedì 07 giugno 2018, 19:53

Nel corso del 2018 verranno chiusi sei passaggi a livello in Liguria

" Il Gruppo FS Italiane è impegnato da anni per diffondere a ogni livello la cultura della sicurezza affinché nessuno metta in pericolo la propria vita e quella degli altri."ha sottolineato Renato Mazzoncini, Presidente UIC e Amministratore Delegato di FS Italiane

Nel corso del 2018 verranno chiusi sei passaggi a livello in Liguria

RFI decide di eliminare 6 passaggi a livello in Liguria dopo aver preso visione di un dato che non può lasciare indifferenti: il numero di incidenti che si verificano annualmente in prossimità di questi.

Occorre precisare che il mancato rispetto del Codice stradale e l’adozione di comportamenti errati sono la principale causa degli incidenti che avvengono in prossimità dei passaggi a livello.

Automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, spesso indisciplinati o distratti da smartphone e dispositivi elettronici, sottovalutano i rischi connessi all’attraversamento di un passaggio a livello, in corso di chiusura o chiuso, mettendo in pericolo la propria vita e quella degli altri utenti della strada.

Sono stati 27 gli incidenti ai passaggi a livello nel 2017, con un bilancio di sei morti e quattro feriti. Un numero in leggero aumento rispetto al 2016, quando si erano contati 21 incidenti, con cinque morti e cinque feriti.

“Il Gruppo FS – ha sottolineato Renato Mazzoncini, Presidente UIC e Amministratore Delegato di FS Italiane – aderisce con convinzione alla Campagna UIC. E’ importante sensibilizzare i cittadini europei sui pericoli dei passaggi a livello e sull’importanza di rispettare le regole per un corretto attraversamento. Quest’anno ancor di più, visto che parliamo alle giovani generazioni, spesso protagoniste di incidenti che hanno nella distrazione e nell’uso di smartphone o auricolari le principali cause. Il Gruppo FS Italiane è impegnato da anni per diffondere a ogni livello la cultura della sicurezza affinché nessuno metta in pericolo la propria vita e quella degli altri. Inoltre, circa venti anni fa abbiamo avviato un piano per eliminare i passaggi a livello e su quelli ancora attivi stiamo installando tecnologie di ultima generazione per mitigare gli effetti del mancato rispetto delle regole. L’obiettivo è sempre la sicurezza del sistema ferroviario nel suo complesso”.

I giovani tra i 15 e i 35 anni, oggi sempre più “connessi”, spesso sottovalutano i rischi nell’attraversare i binari a barriere chiuse. Scopo della campagna ILCAD 2018 è quindi informare e sensibilizzare le nuove generazioni sui comportamenti sicuri da adottare in prossimità degli incroci con le linee ferroviarie:

·      attraversare solo quando le barriere sono completamente alzate;

·      fermarsi quando le sbarre sono in chiusura;

·      attendere la riapertura delle barriere;

·      non scavalcare né passare sotto le sbarre quando sono chiuse;

·      non sollevare le barriere quando sono abbassate;

·      rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono i passaggi a livello;

·      osservare scrupolosamente le norme del Codice della Strada (art. 147) tra cui, per esempio, l’obbligo di sgombrare il passaggio anche abbattendo una barriera quando necessario.

Una nuova tecnologia, il sistema Protezione Automatica Integrativa - Passaggi a Livello (PAI-PL), è in corso di installazione sui passaggi a livello per i quali non è stato ancora trovato un accordo con gli Enti locali per la loro eliminazione. Il PAI-PL rileva la presenza di ingombri sui binari in prossimità delle barriere, preesistenti o in seguito alla chiusura del passaggio a livello, e blocca immediatamente la circolazione ferroviaria fino alla completa risoluzione dell’anormalità.

Nel 2017 Rete Ferroviaria Italiana ha soppresso 102 incroci fra strada e ferrovia, di cui 69 in consegna a privati, con un investimento complessivo di circa 60 milioni di euro.

Nel 2018 RFI prevede di eliminare altri 125 passaggi a livello, di cui 86 in consegna a privati. L’investimento stanziato è di circa 100 milioni di euro.

Gli interventi sono finanziati dallo Stato con appositi fondi e concordati con gli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) e altri enti quali l’Anas. Inoltre, in ogni regione, è prevista l’eliminazione e l’automazione di ulteriori passaggi a livello nell’ambito dei programmi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico.

cs

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