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Politica | 24 luglio 2018, 16:22

Savona, ad una settimana dal Consiglio comunale è braccio di ferro tra Caprioglio e Toti

Lunedì prossimo la convention del centrodestra arancione organizzata dal Presidente della Regione: sul tavolo anche la situazione savonese

Savona, ad una settimana dal Consiglio comunale è braccio di ferro tra Caprioglio e Toti

Manca solo una settimana al decisivo consiglio comunale di Savona che vedrà al centro l’assestamento del bilancio ma la situazione attuale di divisione interna dei gruppi consiliari di maggioranza non può far star tranquilla il sindaco Ilaria Caprioglio.

La decisione di sostituire l’assessore alle politiche giovanili Barbara Marozzi con Doriana Rodino ha creato una rottura con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti con il quale al momento i rapporti sembrano essere gelidi.

Ma tutto può succedere in questi 7 giorni anche un clamoroso dietrofront della prima cittadina che però attualmente non pare intenzionata a cambiare idea.

Lunedì 30 luglio a Genova al Teatro della Gioventù si svolgerà la convention del centrodestra arancione “Vivaio Liguria” in cui verranno trattati diversi temi tra i quali oltre a dare un segnale di continuità in vista delle elezioni regionali 2020 ed unire il mondo civico, liberale e moderato anche trattare a margine anche le difficile situazione nella maggioranza comunale savonese alla presenza sia dei vertici provinciali e regionali della Lega che dei consiglieri comunali più vicini al Governatore.

Ed è proprio all’interno dei vari gruppi consiliari che si stanno creando rotture, si vocifera che sia all’interno della Lega che della lista civica 2.0 del sindaco Caprioglio ci siano scontenti e che proprio la riunione della prossima settimana sia decisiva. 

L’assessore al bilancio Silvano Montaldo secondo molti avrebbe preso troppo piede all’interno della Giunta e il suo operato decisionale non sembra essere visto di buon gusto, qualche settimana fa l’assessore e vice sindaco Massimo Arecco destabilizzato dalle parole della prima cittadina le aveva scritto una lettera motivando l’insofferenza di alcune dichiarazioni, firmata anche dalla collega di partito l’assessore al commercio Maria Zunato.

Pietro Santi, assessore ai lavori pubblici e fresco di perdita delle deleghe ai rifiuti e all’ambiente passate a Montaldo sembra quasi un separato in casa, l’assessore ai servizi sociali Ileana Romagnoli, finita sulla graticola per la gestione degli asili nido invece pare essersi rafforzata nelle ultime settimane visto che l’esclusione è ricaduta su Barbara Marozzi.

Infine il capitolo nuovo assessorato, con l’inserimento del consigliere della civica Andrea Sotgiu, una scelta che non è andata giù al Partito Democratico visti che con gli evidenti problemi delle casse comunali si aggiungerebbe una spesa, accantonata nella variazione di bilancio, di circa 16 mila euro da agosto a fine anno.

La situazione è tutta assolutamente in divenire e sembra quasi che se dovesse esserci una mancanza del numero legale al consiglio comunale si aprirebbe un’instabilità che porterebbe a un crollo della giunta Caprioglio. Ancora una volta la palla passa nelle mani del presidente Toti e nei voti dei 20 consiglieri della maggioranza.

Luciano Parodi

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