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Politica | martedì 18 settembre 2018, 09:12

Caso Ata a Savona, la Federazione del PSI Savonese: "L'amministrazione è come una nave in un mare in tempesta. Chiediamo le dimissioni di Garassino"

Federazione del PSI Savonese: "Ata è dei Savonesi, le privatizzazioni non devono essere regali, non si può privatizzare ogni pezzo pregiato della nostra città"

Caso Ata a Savona, la Federazione del PSI Savonese: "L'amministrazione è come una nave in un mare in tempesta. Chiediamo le dimissioni di Garassino"

La segreteria della Federazione del PSI Savonese in riferimento alle recenti vicende della Società ATA SPA in una nota spiega:

"L’Amministrazione del Sindaco Ilaria Caprioglio voluta dai Savonesi come segno del cambiamento, è una nave che sta navigando in un mare in tempesta senza un adeguato timoniere. Il rimpasto di giunta, e le recenti dimissioni della consigliera Elda Olin Verney, e della consigliera Simona Saccone Tinelli, dimostrano in modo inequivocabile la mancanza di coesione all’interno di una coalizione disomogenea, governata da un Sindaco Ilaria Caprioglio, sempre di più vittima delle posizioni ragionieristiche di Silvano Montaldo e dei dietrofront della Lega, insomma una armata Brancaleone dove nessuno è in grado di prendere il timone della nave, e inequivocabilmente a poco a poco la Maggioranza si sta sfaldando, diventando inconcludente e incapace di governare una città capoluogo come Savona, e portare a termine quelli che erano i punti del programma. Sulla vicenda Ata siamo al paradosso, un indecisionismo sfrenato sta provocando costi e danni ingenti per la città, oltre che disservizi con la conseguenza di una città sporca e disordinata, .

Il PSI da tempo si trova su posizioni chiare, che ci hanno visto chiedere le dimissioni del Presidente Avv.to Alessandro Garassini, una nomina voluta in puro stile di spartizione  politica, che ha privato l’Azienda di un vero Manager, e ha permesso all’assessore Silvano Montaldo di prevaricare tutti e tutto su una semplice personale logica ragionieristica, ma allora che senso ha avuto costruire una fantomatica operazione dove il Presidente e l’Amministratore sono diventati strumenti di una logica finalizzata alla svendita di parte della Società Ata SPA. Riunioni di Giunta deserte, commissioni rinviate, Assessori ignari di cosa Montaldo voglia presentare, una città sempre più degradata, una attività di raccolte dei rifiuti deludente, e per finire un piano industriale che non si è mai visto, e una vendita di quote che si basa su manifestazioni di interesse (5) di cui non si conosce il contenuto, diremmo che più fallimentare di così non si poteva pretendere, anche l’opposizione ha saputo adagiarsi in perfetto stile “Ponzio Pilato”, un Pd che non sa come affrontare un problema che è figlio delle giunte Berruti, insomma noi del PSI diciamo che è ora di finire con queste logiche difensive, sul caso ATA vogliamo tutta la verità, chi ha sbagliato deve riconoscere i propri errori, perché non si possono vendere pezzi di Savona senza l’accordo dei cittadini. Mercoledì ci sarà una nuova commissione, in qui sarà presentato un nuovo "Piano concordato per la continuità aziendale di ATA. Atto di indirizzo", ed è in questa sede che bisogna avere il coraggio di presentarsi con le idee chiare, a costo di spaccare la Maggioranza non si può accettare la svendita di ATA, pertanto le logiche ragionieristiche di Silvano Montaldo non devono passare, e il Sindaco Ilaria Caprioglio deve dimostrare di avere il Timone saldamente in mano. Ata è dei Savonesi, le privatizzazioni non devono essere regali, non si può privatizzare ogni pezzo pregiato della nostra città, c’è chi ha provocato il dissesto di ATA, e chi non ha fatto nulla per sanarlo, e quindi ora vogliamo la verità."

 

cs

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