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Politica | 25 marzo 2019, 15:20

Savona: Pasquali, Ravera, Addis e Dell'Amico chiedono le dimissioni di Simona Saccone

Firma congiunta da parte dei quattro capigruppo: "Chiediamo al Prefetto di intervenire su questo episodio di propaganda fascista". Il commento anche della segreteria cittadina del Pd.

Savona: Pasquali, Ravera, Addis e Dell'Amico chiedono le dimissioni di Simona Saccone

Prosegue il "terremoto mediatico" causato dal post su Facebook della consigliera savonese Simona Saccone dedicato ai Fasci da Combattimento.

I capigruppo consiliari del comune di Savona Barbara Pasquali (Pd), Marco Ravera (Rete a Sinistra), Andrea Addis (Battaglia sindaco per Savona) e Mauro Dell’Amico (Noi per Savona) dichiarano univocamente: "In merito al recente post della Consigliera Comunale Simona Saccone apparso su Facebook, nel quale la Consigliera celebra il centenario dei Fasci di Combattimento al grido di “100 ed altri 100 ci saranno” e che integra, in tutto e per tutto, propaganda del Fascismo, chiediamo al Prefetto di Savona di intervenire sul caso. La Consigliera Saccone non è nuova ad uscite del genere, in cui inneggia e fa propaganda del Fascismo. Proprio per tale motivo e per la condotta grave e reiterata, non può rappresentare in Consiglio Comunale i cittadini savonesi. Ne chiediamo le dimissioni immediate".

A questo appello si unisce la dichiarazione della Segreteria cittadina del PD: "Apprendiamo con incredulità e stupore come stamani la nostra Città sia balzata alla cronaca nazionale per via di un post su Facebook – con tanto di foto di un fascio evidentemente assolutamente esplicita - della consigliera comunale Simona Saccone che, sabato mattina, ha ben pensato di inneggiare ai 100 anni di fondazione dei Fasci di combattimento di Benito Mussolini, nati proprio cent’anni fa a Milano, auspicandone altrettanti di attività.

Visto che tutti e tutte noi ben conosciamo cosa abbia prodotto il fascismo in Italia, proprio ieri si commemoravano i 75 anni dell’eccidio delle Fosse Ardeatine compiute dalle forze nazi-fasciste, riteniamo sia un gesto gravissimo ed inaccettabile da parte di una consigliera comunale di una Città decorata con la medaglia d’oro per il contributo dato nel corso della guerra di Liberazione dal giogo nazi-fascista. Qui non si tratta di esprimere un’opinione politica ma di commettere un’azione configurabile come reato sia dalla Costituzione Repubblicana sia dalla legge in vigore. Non è ammissibile che una rappresentante delle Istituzioni compia atti illegali ed in sfregio alla storia di Savona. Pertanto, chiediamo all' Amministrazione comunale, a tutte le forze politiche e alle Istituzioni di assumere una posizione forte e di condanna ma soprattutto chiediamo al Prefetto ed alla magistratura di intervenire tempestivamente. Inoltre chiediamo convintamente le dimissioni della consigliera comunale, visti i suoi reiteranti interventi non consoni al suo ruolo ed alla carta Costituzionale, fondamento della nostra Repubblica".

Redazione

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