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Politica | 05 ottobre 2019, 10:07

Savona, l’assessore Santi a tutto tondo: “Rimango in Forza Italia, dico no a Orsi sindaco, meglio un savonese”

Il recordman di preferenze alle ultime comunali ha toccato diversi temi: dal partito di Berlusconi, al “Cambiamo” di Toti passando per Scajola e le prossime elezioni savonesi

Savona, l’assessore Santi a tutto tondo: “Rimango in Forza Italia, dico no a Orsi sindaco, meglio un savonese”

“Ho deciso di rimanere in Forza Italia perché credo che mai come oggi sia necessario creare un’area centrale, di centro, dove potersi riconoscere e che è indispensabile per il paese”.

L’assessore ai lavori pubblici del comune di Savona Pietro Santi, recordman di preferenze alle comunali del 2016 (779) ha deciso di rimanere nel partito di Silvio Berlusconi, commentando “Cambiamo” del Governatore Giovanni Toti e rimanendo al fianco dell’amico Claudio Scajola.

È un fiume in piena (anche se di questi tempi preferirebbe non in senso letterale, visto il suo impegno per la pulizia del Letimbro) e si è raccontato spaziando su diverse tematiche.

“Non sono un populista e né un sovranista, la mia storia è la democrazia cristiana e credo che ci sia bisogno di tradizione e di centralità democratica. Auspico che tutte le forze moderate che si riconoscano nella tradizione e nei valori del Partito Popolare Europeo possano riunirsi e costituire l’asse fondamentale per i governi, dove i moderati abbiano un peso determinante” spiega l’ex assessore provinciale, da 3 anni nella Giunta Caprioglio.

La sua amicizia con il sindaco di Imperia Claudio Scajola è cosa nota e auspica ad un futuro del partito sempre più vicino all’ex Ministro: “È indispensabile coinvolgere tutti se si vuole realizzare un progetto vincente e Scajola è un valore aggiunto in cui tanti amici si riconoscono. Nuovo coordinatore provinciale? Non è un ruolo a cui ambisco e indispensabile al più presto nominarne uno per poter ripartire con entusiasmo e determinazione” continua l’assessore chiudendo ad una sua candidatura e al criticato coordinatore uscente Santiago Vacca.

La palla poi passa sul Presidente della Regione e il suo “Cambiamo”: “Toti è un buon presidente di Regione e spero che venga rieletto, può avere un seguito nella nostra regione ma non credo in campo nazionale. Auspico in un suo possibile passo indietro”. Da qualche ora infatti si vocifera che l’ex Forza Italia si stia riavvicinando a Berlusconi, suggestione nata probabilmente dai primi sondaggi che danno il Governatore perdere consensi a favore di un Italia Viva in crescita.

Vaccarezza pare invece che stia sponsorizzando il nome di Franco Orsi come candidato per le elezioni comunali del 2021 a Savona: “Orsi ha fatto bene il sindaco di Albisola, occorre però dire che Savona ha un sindaco eletto che ha vinto e si chiama Ilaria Caprioglio, che è al primo mandato e ha tutto il diritto di ricandidarsi se lo riterrà, parlare di ricandidature mi sembra del tutto fuori luogo ed è scorretto nei suoi confronti discuterne oggi. Savona è ora di finirla che sia terra di conquista da parte del ponente e del levante. Ha tutta la capacità, un domani qualora il sindaco non volesse ricandidarsi, di proporre un savonese che conosca la città e che possa al meglio rispondere alle esigenze dei cittadini”.

Una chiusura quindi all’ex senatore e se non si ricandidasse Ilaria Caprioglio i numeri elettorali (e la savonesità) lo vedono in pole in corsa come primo cittadino: “Su Orsi chiudo qualsiasi discorso, non ho nulla di personale contro di lui, ma dico assolutamente no, non sarei della partita. È prematuro parlare di candidature ora, ma credo che ancora una volta sarò ai blocchi di partenza anche io”.

In una battuta finale l’assessore si è soffermato sulle dichiarazioni del neo Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, favorevole alle cartine geografiche in classe e non al crocifisso: “Penso che un Ministro della Repubblica appena insediatosi anziché pensare ai problemi, e ce ne sono tanti, per quanto riguarda la scuola (cattedre vacanti, personale insufficiente) pensi a levare i crocifissi dalle scuole mi sembra veramente abbia pochi argomenti e abbia iniziato nel modo peggiore. Il crocifisso forse non sa che l’italia come nel resto d’Europa ha forti radici cristiane ed è un simbolo di pace, molto caro alla maggior parte degli italiani”.

Luciano Parodi

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