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Politica | 17 ottobre 2019, 09:52

Ospedale di Albenga, Calleri e Porro: "La gestione privata è l’unica strada da seguire"

"Il bando di assegnazione parla chiaro, per poter partecipare bisogna garantire l'apertura h24 dei reparti di medicina di chirurgia generale ed ortopedia traumatologica, terapia semi intensiva e pronto soccorso"

Ospedale di Albenga, Calleri e Porro: "La gestione privata è l’unica strada da seguire"

"Spiace dover leggere al termine dell'articolo dove viene spiegato che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Gsl, contro la Regione Liguria relativo alla cessazione della sperimentazione in corso presso il reparto di ortopedia dell’ospedale Ingauno, il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis dichiari: 'Abbiamo bisogno di un ospedale che possa gestire le patologie dei nostri anziani in reparti che sono anti-economici per un privato e che solo il pubblico, quindi, può garantire. Gli ospedali privati convenzionati vanno benissimo in città più grandi, non ad Albenga'. Vorremmo ricordargli che la campagna elettorale è da tempo terminata" commentano i consiglieri comunali (ad Albenga) Gerolamo Calleri e Cristina Porro. 

"Ora, c'è bisogno di fare ciò per cui gli albenganesi ci hanno demandato, ovvero che gli amministratori, sia di maggioranza che di minoranza, siano vigili sul percorso che deve portare ad avere un ospedale funzionale e a costo invariato per l’utenza. Purtroppo come abbiamo più volte avuto modo di dire, quando una qualsiasi cosa viene chiusa nel pubblico, non viene più riaperta". 

"La gestione privata, è pertanto al momento l’unica strada da seguire, come è già stato fatto in altre strutture, sia della Liguria che in altre regioni, con ottimi risultati. Il bando di assegnazione dell'ospedale albenganese parla chiaro, dice che per poter partecipare alla gara bisogna garantire l'apertura h24 dei reparti di medicina di chirurgia generale ed ortopedia traumatologica, terapia semi intensiva e pronto soccorso come da decreto Balduzzi".

"La filosofia di qualcuno, che al privato si può dare la parte della sanità nella quale c’è la ciccia da mordere perché tanto il resto non gli interessa, ora è cambiata, se ti prendi la ciccia, devi garantire il funzionamento dell’intero ospedale come da contratto. In più, si nega l’evidenza, dicendo che al privato non interessa... ma se fosse così non avremmo due grandi gruppi che se lo contendono a suon di ricorsi" concludono i consiglieri Gerolamo Calleri e Cristina Porro.

Comunicato stampa

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