Dal Venezuela al Mozambico, dal Vietnam all'Europa dell'Est: questo il teatro internazionale delle ricerche commissionate al Centro internazionale in monitoraggio ambientale di Savona in materia di sistemi e protocolli di protezione civile. Previsione di eventi idrogeologici e in particolare delle piene e', invece, cio' di cui la fondazione Cima di Savona si occupera' per conto della Regione Valle d'Aosta, mentre per la regione Emilia Romagna i ricercatori del Centro savonese elaboreranno modelli di previsione applicati al bacino del Po. Gli accordi internazionali e nazionali sono stati presentati oggi dalla Provincia di Savona. 'Decisioni e incarichi che confermano l'alto livello dell'Universita' di Savona e della stessa Fondazione Cima, ormai ampiamente riconosciuto a livello internazionale, come testimoniano i recenti accordi stretti con il Mit (Massachusset of Technology) e con il Jet propulsion Laboratori di Pasadena', ha sottolineato il presidente della Provincia di Savona, Marco Bertolotto, membro del cda di Cima. Nel quadro delle iniziative di ricerca e sviluppo, il cda della fondazione Cima, in videoconferenza con il dipartimento di Protezione Civile a Roma, ha deliberato, inoltre il bando di tre borse di studio per l'iscrizione al corso di laurea in ingegneria dell'ambiente in Savona, di altre tre borse, aperte agli studenti non italiani per l'iscrizione al corso di specializzazione in Gestione dei Rischi Naturali ed Industriali e di due borse di studio per la frequenza di tre anni di dottorato in Gestione dei Rischi, anche questo relativo all'attività di ricerca che si svolge in Savona nel Campus.
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