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Eventi | 13 settembre 2010, 18:15

Imperia: la due giorni di Madreterra di Liguria

Anche savonesi alla mostra-mercato delle eccellenze alimentari regionali

Imperia: la due giorni di Madreterra di Liguria

 

“MareTerra di Liguria”, Programma specifico di Fondazione Carige per favorire la valorizzazione di lavori e prodotti tipici, l’educazione alimentare e la gastronomia locale, esordisce sabato e domenica a Calata Cuneo, nel porto di Imperia. Il debutto di MareTerra di Liguria è costituito dalla manifestazione imperiese, articolata in una serie di attività. Calata Cuneo, infatti, ospiterà sia un ampio ventaglio di produzioni tipiche, sia protagonisti del mondo della pesca, dell’olio, del vino e della cultura gastronomica, sia eventi musicali e di informazione. È una grande occasione per assaggiare, conoscere, acquistare le eccellenze della produzione alimentare ligure. La mostra-mercato prevede, fra l’altro, un’oleoteca con 18 marchi e un’enoteca con oltre 50 etichette della regione.

Nei diversi stand si potranno degustare vini, formaggi locali, birre artigianali, assaggiare gli extra vergini liguri, assaporare il panino “rivisto” in ottica Slow Food, la tradizionale focaccia al formaggio o il cartoccio di pesce fritto. All’interno del mercato si troveranno anche i presìdi Slow Food, compresi quelli dell’albicocca di Valleggia, della mucca Cabannina e del gallo nero della Val di Vara (SP) attivati proprio nell’ambito del programma MareTerra di Liguria. Inoltre, una volta al giorno, sulla banchina, avrà luogo l’Asta del pesce, durante la quale sarà possibile acquistare il pescato freschissimo. Non mancheranno, inoltre, i momenti di informazione,  con tre appuntamenti sabato e quattro domenica, più l’intrattenimento musicale.

L’evento inizia sabato 18 settembre alle 11 con l'apertura degli stand espositivi; alle 14, 30 si svolgerà il primo incontro, tutto dedicato alla pesca e, in particolare,  all’ultimo dei “Tonnarotti”  con Sandro Scarpa che intervista Gian Battista Oliveri; alle 16,30 si prosegue con il racconto “Acciuga regina. Storie e ricette di un pesce turchino” di Salvatore Marchese, introdotto da Edmondo Colliva; alle 18,30 con il racconto sulla biodiversità  conclude Libereso Guglielmi introdotto da Luciano Barbieri. A partire dalle 18,00 si esibirà la “Banda Fraudolenta”, gruppo di nove ecclettici musicisti  che spaziano dalla canzone popolare alla musica folk. Domenica 19 settembre: si apre il pomeriggio alle ore 14,30 in compagnia di Mario Buccella, contadino in Ortovero (SP)  che dicuterà con Alberto Arossa di Slow Food sul tema della stagionalità in agricoltura;  alle ore 16,30 è in programma la tavola rotonda su “Il progetto ambiente di Slow Food Liguria”; ore 17,00 Cinzia Scaffidi, direttrice del Centro Studi di Slow Food, racconterà il percorso che ha portato alla pubblicazione del libro “Guarda che mare”; alle 18,30 l’ultimo appuntamento del pomeriggio è con alcuni giovani produttori di vino delle Cinque Terre, presentati da Silvano Zaccone. Alle ore 21,00 tornerà la musica con i Lou Dalfin, band che propone sonorità della tradizione occitana. Il Programma MareTerra di Liguria è promosso e realizzato dalla Fondazione Carige con la collaborazione di Slow Food e Istituzioni liguri: Regione Liguria, Unioncamere, Province e Camere di Commercio e diversi Comuni, a partire da quello di Imperia.

Questo Programma ha già generato tre nuovi presìdi alimentari finalizzati al recupero e alla valorizzazione di prodotti tipici liguri a rischio di estinzione: si tratta  dell’albicocca di Valleggia, ricercata varietà della fascia che va dal Finalese al Varazzino; della mucca Cabannina, razza originaria dell’Appennino ligure presente ormai quasi esclusivamente nella provincia di Genova, nella frazione di Cabanne e nei Comuni di Borzonasca e Rezzoaglio; del gallo nero della Val di Vara (SP), specie che si contraddistingue per l’imponenza e per la prelibatezza delle sue carni. L’istituzione di questi presìdi mira a preservare i rispettivi prodotti, favorendone l’accesso nei circuiti moderni di valorizzazione economica attraverso forme, tecniche ed organizzazione appropriate. Le aziende produttrici coinvolte in questa specifica attività saranno inizialmente sei. I nuovi presìdi di MareTerra di Liguria saranno presentati, a livello nazionale, durante il prossimo Salone del Gusto di Torino (21-25 ottobre 2010).

Un altro filone del Programma prevede lo sviluppo delle rete regionale di Mercati della Terra (è già in funzione quello  di Cairo Montenotte) con una nuova apertura. I Mercati della Terra, luoghi di presentazione e vendita diretta di prodotti appartenenti alla cultura alimentare della comunità locale, riducono la filiera agroalimentare e creano opportunità per i piccoli produttori esclusi dal circuito della grande distribuzione.

Con MareTerra di Liguria, inoltre, verrà sancita un’alleanza virtuosa tra ristoratori e produttori locali;  l’obiettivo è quello di dare vita a un patto che valorizzi i prodotti e i piatti tradizionali liguri facendo leva sulla ristorazione regionale contribuendo così anche alla qualificazione turistica. Fra l’altro, in questo modo, si creerà una rete tra la filiera di produzione tipica della Liguria e i ristoratori accomunati dalla sottoscrizione di un “manifesto” che definisce le azioni commerciali, produttive e promozionali nonché le caratteristiche,  metodologie di produzione e di valorizzazione dei prodotti. Ad oggi hanno già aderito al patto otto ristoratori nelle località di Ospedaletti, Alassio, Noli, Albenga, Cairo Montenotte, Savona e Genova. Un ruolo rilevante in MareTerra di Liguria sarà svolto dalle iniziative di educazione alimentare. In particolare per i più giovani, il Programma prevede la creazione di “Orti in Condotta”, nuovo metodo di educazione alimentare basato sull’attività pratica di coltivazione e sullo studio e trasformazione dei prodotti in cucina. Nelle specifiche attività vengono coinvolte diverse figure: studenti, insegnanti e genitori ma anche coltivatori, produttori locali, esperti e nonni ortolani a seconda delle situazioni e modalità di gestione.  In Liguria finora sono attivi sedici “Orti in Condotta” e si prevede di renderne disponibili altri quattro in provincia di La Spezia, Savona e Imperia.

 A livello universitario, invece, è prevista l’attivazione di quattro “stage” destinati a studenti del corso di laurea in Scienze Gastronomiche e dei Master post-laurea dell’Università di Pollenzo, finalizzati a far conoscere ai futuri esperti del settore il territorio ligure e le sue  zone di produzione.

È, infine, rivolto ai residenti il Master MareTerra di Liguria, iniziativa organizzata nell’ambito del progetto educativo Master of Food che promuove l’attivazione di 16 corsi, articolati in 4/6 lezioni di circa due ore ciascuna, finalizzati alla conoscenza e degustazione di diversi prodotti merceologici. Lo scopo dei corsi non è quello di formare professionisti del settore, bensì di rendere più consapevoli i consumatori.

 

 

 

 

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