“Alla fine di un lungo percorso di trattative, sono stati siglati gli accordi aziendali sui Contratti di formazione lavoro (Cfl) e l’applicazione delle norme di utilizzo del ‘fondino’ regionale previsto a parziale copertura delle minori risorse economiche per il 2011 derivanti dalla manovra finanziaria per il Tpl. In merito ai Cfl va precisato che l’Azienda si era già resa disponibile a pervenire a un accordo di transazione nell’estate 2010, in altre parole a esito della prima sentenza della Corte di Cassazione che, contraddicendo quanto previsto fino ad allora dal Contratto collettivo nazionale del lavoro, riconosceva, in tutto il Paese, l’anzianità maturata in costanza del contratto di formazione e lavoro e la decorrenza degli aumenti periodici di anzianità”.
L’accordo siglato il 22 aprile scorso, prevede il riconoscimento, da parte dell’azienda verso il personale interessato, dell’85% dell’importo determinato e l’assunzione degli oneri legali per le vertenze promosse a livello giudiziale. I contratti di Cfl riguardano circa cento dipendenti ed il valore complessivo della transazione è pari, per Tpl Linea, a circa 300 mila euro”, spiega il presidente di Tpl Linea Maurizio Maricone (nella foto).
“Per quanto concerne l’utilizzo del fondino regionale, va premesso che a causa della scelta regionale di non finanziarlo con le risorse economiche previste dal piano triennale 2009 – 2011 per il ‘Sistema di bigliettazione elettronica’, non ancora erogate; bensì in quota parte anche con i fondi già destinati alle aziende negli anni passati, indipendentemente dal fatto che questi possano, o meno, essere stati utilizzati, il fondino si riduce per Tpl Linea dai previsti 500 mila agli effettivi 180 mila – aggiungono dalla presidenza di Valletta San Cristoforo -. Quindi l’azienda ha compiuto la scelta di non utilizzarlo nella modalità di ‘cassa integrazione’, bensì come una tantum per l’accompagnamento alla pensione di chi ha maturato i requisiti e dimostreranno l’interesse ad usufruire dell’esodo agevolato”.
“Questa decisione deriva dalla volontà di Tpl Linea di non ridurre i servizi erogati, ma anzi proseguire nella strada dell’implementazione degli stessi. L’accompagnamento alla pensione, che riguarda 17 persone suddivise in 11 facenti parte del personale viaggiante e 6 degli uffici, prevede necessariamente la sostituzione di buona parte degli esodi con nuove risorse, stante gli elevati standard di efficienza raggiunti dall’azienda che si trova nella situazione di non avere esuberi di personale – termina Maricone - . L’accordo firmato ieri ribadisce ulteriormente la disponibilità, peraltro da sempre confermata da parte dell’azienda, di discutere delle regole di sostituzione delle persone che avranno usufruito dell’esodo agevolato”.















