In questi giorni i Comuni della Provincia di Savona stanno approvando le nuove tariffe relative al servizio di depurazione in base alla tabella allegata alla lettera inviata da voi congiuntamente all’Amministrazione Provinciale di Savona, nello scorso mese di agosto 2011.
Le nuove tariffe, necessarie, per avviare i lavori di costruzione del nuovo depuratore nel ponente savonese in località Villanova d’Albenga, sono state predisposte seguendo il Metodo Normalizzato e risulta sia stata conteggiata la “remunerazione del capitale investito” voce che è stata invece abrogata dal 2° quesito referendario lo scorso 12 e 13 giugno 2011.
Tenuto conto che:
- La scelta della maggioranza assoluta degli elettori nei referendum è stata inequivocabile: l’acqua non è una merce e nessuno può trarre profitto dalla sua gestione.
- La sentenza 26/2011 della Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibili i due quesiti referendari in quanto la normativa residua, immediatamente applicabile, non presenta elementi di contradditorietà.
- il DPR 116/2011 è stato pubblicato sulla GU il 20/7/11 dal giorno successivo è fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare l’esito referendario.
Nessuna istituzione può non tenere conto e non rispettare tale volontà.
Vi chiediamo, nel rispetto delle leggi del voto di 28 milioni di cittadine e cittadini italiani, della democrazia e della Costituzione, di togliere dalla tariffa di depurazione la quota di remunerazione inserita.
In mancanza di provvedimenti, il nostro Comitato, custode dell’esito referendario, avendo aderito alla Campagna di Obbedienza Civile del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, chiamerà tutti coloro che si sono recati alle urne lo scorso mese di giugno a non pagare tale quota di remunerazione illegittima per rispettare l’esito referendario.
In attesa di un vostro positivo riscontro e a disposizione per qualsiasi chiarimento ed incontro vi inviamo cordiali saluti.













