Ultimo incontro del Ciclo dal titolo “Clinica della posizione femminile nel XXI secolo”, a cura di SILVANO POSILLIPO, psicoanalista AME dell'associazione Mondiale di Psicoanalisi, PIERGIORGIO BIANCHI, filosofo, membro aderente Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
Nel corso dei secoli le donne hanno oscillato tra il pregiudizio sulla loro sessualità e l'essere oggetto di desiderio se non di culto.
La questione passa ovviamente dal corpo. Ridotto a ruolo prescritto nei legami sociali, l'essere umano gioca la sua partita spesso solo "mascherato" da uomo e da donna, ma questo non fa limite all'angoscia, all'inibizione, al sintomo che incontra quando si trova di fronte all'Altro, al desiderio e alla domanda d'amore a cui non sa rispondere.
Assumendo i tratti, comportamenti, modi e di stili del maschile alle volte le donne si sono cimentate, ancora più intensamente, a sostenere il nome del padre in caduta libera.
Nell'attuale società, persa la bussola dell'etica, del ben fare, assistiamo all’apice dell'approfittamento, delle tecniche di persuasione e di seduzione, degli stili di comportamento indotti o imposti, delle farmacocosmesi.
Freud aveva assolutamente ragione: più civiltà, più benessere, più progresso e ciò comporterà sempre più severità, più controlli e più paure se di pari passo non si elabora il rapporto del soggetto con l'inconscio.














