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Eventi | 06 aprile 2013, 14:00

Taglio del nastro per il nuovo teatro di Peagna, dedicato all’ex sindaco Carlo “Carlin” Vacca

L'inaugurazione è avvenuta questa mattina alla presenza di numerose autorià

Inaugurazione teatro Peagna

Inaugurazione teatro Peagna

E’ stato inaugurato stamane il nuovo teatro a Peagna dedicato all’ex sindaco Carlo “Carlin” Vacca, originario della frazione ponentina e scomparso nel 1990.  

L’opera realizzata, del costo complessivo di 200 mila euro, ricorda l’architettura di un tipico borgo ligure e si presenta come “una piazzetta nella piazzetta” dato che il palcoscenico è attorniato da elementi che evocano un borgo con caratteri del tutto simili a quelli propri dell’abitato di Peagna. Di fronte al palco una gradonata dotata di due brevi ali che raccolgono lo spazio ed aumentano il numero delle sedute fisse e mobili (capienza di 100 posti a sedere) ottimizzando la visibilità della scena. Il palco è posto ad una altezza di 80 cm. rispetto al piano della piazzetta e ha pianta trapezoidale così da accentuare la prospettiva; ad esso si accede sia da dietro le quinte, sia dalla platea. Sul retro del palcoscenico ci sono i camerini e i servizi igienici dedicati agli artisti mentre dietro la platea ci sono i servizi pubblici ed il bar, la cui gestione verrà data alle Associazioni sulla base ad un bando pubblico.  

“Con il nuovo teatro puntiamo ad organizzare rassegne teatrali, spettacoli e presentazioni letterarie che possano essere di forte richiamo per cittadini e turisti, offrendo una location unica e particolare all’interno del borgo di Peagna. Carlo Vacca è mancato da sindaco, era un uomo semplice che ha fatto molto per il suo paese, lo vogliamo ricordare con questa struttura nel suo borgo e presto metteremo anche una sua foto” ha riferito il primo cittadino di Ceriale, Ennio Fazio.  

“Quando si inaugura una struttura che fa cultura e turismo è sempre una gioia, in un mondo così globalizzato è importante mettere al centro i borghi e valorizzare i Comuni con eventi come questo” ha ricordato Angelo Berlangieri, assessore regionale al turismo.  

“E’ importante valorizzare le persone che hanno dedicato la loro vita alla comunità, vedere un pezzo di città intitolata a dei cittadini che hanno messo a disposizione la loro vita per gli altri come veri eroi del quotidiano è molto importante” ha ricordato il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza.  

“E’ un momento difficile per il nostro paese, iniziative come queste sono dei raggi di sole per le nostre comunità. Puntare sulla cultura e sul turismo serve a tenere insieme l’economia di questa provincia” ha detto il neo parlamentare Franco Vazio ricordando: “Al di là dell’appartenenza politica per quello che potrò fare, starò vicino a questo territorio”.  

Nella stessa occasione, si è svolta l’intitolazione del parcheggio ai caduti di Nassiriya, alla presenza di alcuni parenti e reduci.  

“Questa intitolazione per noi è una piccola testimonianza per ricordare il dolore della famiglie e i valori importanti di questi ragazzi che hanno dato la vita per portare un contributo di pace in un paese in guerra.” ha ricordato il primo cittadino Ennio Fazio.   Infine l’intitolazione della strada tra via Santa Maria Belfiore e il posteggio a don Angelo De Negri e del parco giochi a don Giovanni Patrone.  

Erano presenti il sindaco di Ceriale, Ennio Fazio, il neo parlamentare Franco Vazio, l’assessore regionale al turismo, Angelo Berlangieri, il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza e il questore di Savona, Vittorio Grillo.   Presenti inoltre numerosi sindaci e amministratori locali a partire dalla giunta di Ceriale: Marinella Fasano, Pietro Revetria, Andrea Alessandri, Eugenio Maineri, Arturo Moreno, Giuseppe Fanello; Rosy Guarnieri, Sindaco di Albenga, Giovanni Gandolfo, Sindaco di Borghetto, Carla Mattea, assessore provinciale al turismo, Luigi Bussolai, assessore alle politiche sociali, Santiago Vacca, Assessore provinciale ai trasporti; Marco Melgrati, consigliere regionale.  

Tra le forze dell’ordine sono intervenuti il maresciallo dei carabinieri di Ceriale Andrea Venditto, Sandro Colongo comandante dei carabinieri di Albenga e il generale Franco Patrone. Presenti inoltre rappresentanti dalla polizia municipale di Ceriale, il Gruppo Alpini di Ceriale, l’Unione nazionale mutilati per il servizio – sezione Provincia di Imperia e l’Avis cerialese.  

Il sacerdote Giovanni Patrone nacque a Ceriale il 22 Febbraio 1918 e venne ordinato diacono a Verzi il 7 maggio 1944  e Presbitero nella Cappella del Palazzo Vescovile di Albenga il 13 agosto 1944. Suo primo campo di apostolato fu la parrocchia di origine, Ceriale, in qualità di Curato. Assunse il governo della Parrocchia di Cenesi nel 1952 e nel 1977; dopo esserne stato l’Economo Spirituale, viene nominato Parroco di Leca ma già alla fine dell’anno ritornò quale Parroco di Cenesi. La Parrocchia di Leca lo ebbe ancora Economo Spirituale nel 1979 e ricoprì la stessa carica a Marta nel 1972 e a Cisano dal 1986 al 1987. Le sue doti umane e sacerdotali lo resero amato e benvoluto. Svolse parte del suo apostolato unendo all’attività di insegnante nelle scuola elementare di Peagna. Si spense nel 1993 a causa di disturbi cardiaci.  

Il sacerdote Angelo De Negri nacque a Pieve di Teco il 10 settembre 1905. Trascorse la sua giovinezza lavorando con il padre prima come riparatore di orologi e poi come commerciante. Dal 1938 al 1940 esercitò la funzione di Parroco a Lenzari, una delle più sperdute frazioni della provincia di Imperia, dove esisteva una chiesa abbandonata da otto anni e ormai semidiroccata. Don Angelo si impegnò a ricostruire la chiesa e sistemarvi accanto la canonica con le offerte che riceveva andando in giro a tenere conferenze sulla Sindone e sulle apparizioni della Madonna a Lourdes. Nel 1939 e nel 1940 ricevette dalle autorità della provincia il secondo premio della “battaglia del grano” ed era indicato come esempio di fede e di laboriosità. Poco dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale venne inviato come Vicario nella parrocchia di San Giovanni ad Oneglia. Dedicò il periodo trascorso in quella comunità occupandosi dell’Oratorio dove accolse molti ragazzi che lui stesso andava a cercare nelle strade e nei caffè invitandoli a giocare a pallone. Contemporaneamente trasferì in una casa della GIL (Gioventù Italiana del Littorio) a Nava i ragazzi rimasti orfani a causa della guerra. In quel periodo venne preso in ostaggio da una compagnia tedesca nell’ottobre del 1943 con l’accusa di aver collaborato con i partigiani. Finito il secondo conflitto mondiale si trasferì in Umbria ma venne richiamato in diocesi dal Vescovo di Albenga nel 1948, nominato Economo Spirituale di Trovasta e nel 1958 ne fu nominato Parroco fino al 1966. In quel periodo comprò sulle alture di Ceriale a Peagna un appezzamento di terreno per edificare l’Istituto per la Gioventù. Per la costruzione dell’edificio don Negri non solo fece appello alla pubblica solidarietà di istituzioni pubbliche e private, industrie e banche ma egli stesso si cimentò in ogni genere di lavoro manuale. Dopo circa dieci anni di faticoso lavoro, l’Istituto venne completato e chiamato Santa Maria Bel Fiore. Don Angelo dedicò gli anni seguenti all’accoglienza di gruppi giovanili parrocchiali, scouts e comitive. Dopo una vita spesa a servizio della gioventù si spense a Peagna nel 1985.

c.s.

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