Il 5 giugno, a pochi giorni dalla chiusura dell'anno scolastico, alcuni alunni e docenti dell'Istituto Comprensivo di Spotorno con il supporto dei membri della Protezione Civile AIB di Spotorno e della Cooperativa "Il Cammino", responsabile della gestione del verde pubblico del Comune di Spotorno, mettono a dimora nuove piantine di albero che contribuiranno a rimboschire le aree percorse dagli incendi della Pineta di Spotorno.
Le piantine sono gentilemente fornite dalla Fondazione CIMA, ente di ricerca senza scopo di lucro attivo nel promuovere e sostenere la formazione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico nei campi della riduzione del rischio idro- geologico, degli incendi boschivi e monitoraggio dell’ambiente marino.
Già lo scorso 29 maggio alcuni alunni della scuola primaria hanno fatto visita al vivaio di Pian dei Corsi, gestito dalla Fondazione CIMA. Un appuntamento didatticamente preparatorio alla festa dell'albero del 5 giugno.
Intervengono alla manifestazione l’Assessore all’Ambiente Mattia Fiorini e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Gian Luca Giudice per il Comune di Spotorno.
"Gli alberi, per grandi o piccoli che siano - affermano i due assessori -, sono custodi tanto silenziosi quanto fondamentali della vita sulla Terra.
La loro funzione equilibratrice della biosfera è insostituibile: scambiando con l'atmosfera grandi quantità di energia e umidità, rappresentano una preziosa fonte di ossigeno per tutti noi.
Non solo: tra il loro fogliame ospitano più della metà delle specie animali di tutto il pianeta; ci proteggono dalle calamità naturali riducendo l'impatto delle piogge torrenziali sui terreni; contrastano i mutamenti climatici dell'effetto serra incorporando al loro interno l`anidride carbonica, tramutata in preziosa biomassa legnosa, aumentano la fertilità della terra trasformando minerali e sali in sostanza organica vivente; schermano le coltivazioni agricole da venti, parassiti e gelate inaspettate.
Contribuire a preservare una foresta, un bosco, un filare, un giardino o anche un singolo albero significa quindi "aprire un conto" naturale cui le generazioni future potranno continuare ad attingere. Ogni gesto di questo tipo rappresenta un piccolo, grande passo verso un'esistenza a impatto zero (che su un pianeta dalle risorse non infinite è una necessità, non un eccentrico lusso!). Con comportamenti troppo spesso (anche inconsapevolmente) disinvolti erodiamo sistematicamente l'ecosistema e, di conseguenza, il terreno su cui poggia la vita stessa. Non è troppo tardi per rimediare: abbiamo l'obbligo e la responsabilità di prenderci cura del pianeta che un domani diventerà dei nostri figli. Ecco perchè è nostra intenzione come Amministrazione avvicinare i ragazzi delle nostre scuole alle tematiche del rimboschimento e della prevenzione incendi."
Grazie alla consulenza scientifica della Fondazione di ricerca CIMA di Savona, la posa delle giovani piante di leccio, roverella ed altre contribuirà a rendere i nostri boschi più resilienti agli incendi boschivi, generando una separazione “biologica” naturale tra due zone a pineta, tra tutte le essenze quella più a rischio per il fenomeno degli incendi boschivi.
Un ringraziamento particolare a Mirco Bozzano per la comunicazione verso gli alunni, e Paolo Fiorucci e Barbara Alessandri per la Fondazione CIMA.
Al termine dell’evento sarà offerto un rinfresco ai ragazzi nella vicina proprietà della famiglia Rossello.














