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Attualità | 04 ottobre 2013, 12:47

Errori e ritardi nei bollettini Tares: il comune di Andora chiede i danni alla Poste

Alcuni bollettini non vengono riconosciuti proprio dal sistema informatico delle Poste

Il comune di Andora

Il comune di Andora

Il comune di Andora si prepara a intraprendere una richiesta di danni nei confronti di PosteTributi del Gruppo  Poste Italiane, per il ritardo con cui sono stati distribuiti i bollettini della Tares, per la mancata attivazione dello Sportello  Amico dedicato  e per gli errori di stampa a causa dei quali alcuni  bollettini non sono riconosciuti dal sistema informatico delle Poste Italiane che pure li ha emessi.

Pare che a mandare in crisi gli sportelli sia la mancanza di una cifra nel codice fiscale nei bollettini intestati alle imprese. Non solo, alcuni bollettini intestati a privati, inspiegabilmente, non sono accettati dagli sportelli di quelle stesse Poste Italiane che li hanno stampati.

Si tratta di comportamento che denota un’assoluta mancanza di rispetto verso i cittadini  oltre che degli impegni contrattuali previsti – dice Franco Floris, sindaco di Andora -  Per rimediare in parte all’errore delle Poste e permettere ai contribuenti di pagare la Tares, l’Ufficio Tributi del Comune di Andora  è a disposizione dei contribuenti ed  ha creato un servizio dedicato ai cittadini che hanno un bollettino rifiutato dallo sportello delle Poste”.

 

Presentandosi agli sportelli dell’Ufficio Tributi o mandando una segnalazione alla mail  tributi.tares@comunediandora.it, gli impiegati del Comune  invieranno un modello F24 utile al pagamento della Tares. Naturalmente, non sarà applicata alcuna sanzione a coloro che pagheranno in ritardo.

 

Coloro che, invece, non avessero ancora ricevuto il bollettino Tares non devono preoccuparsi perché è ancora in corso la distribuzione.

 

Il Comune di Andora, infatti, contesta anche un ritardo nella distribuzione delle richieste di pagamento. L’ufficio Tributi ha inviato a tempo debito la lista dei contribuenti. Le Poste avrebbero dovuto stampare ed inviare entro il 31 agosto i bollettini ai contribuenti. La consegna, invece, è avvenuta nella seconda metà di settembre e non si è ancora conclusa.

c.s.

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