Si terrà stasera, giovedì, un importante appuntamento organizzato dall’Accademia Italiana della Cucina e dal suo responsabile, dott. Roberto Pirino. “Ottobre è, per l’Accademia Italiana della Cucina, il mese della Cena Ecumenica, e quest’anno il tema è ‘la cucina delle carni da non dimenticare’”, spiega Pirino. “Nel ponente albenganese, almeno per quello che riguarda l’offerta nella ristorazione, non abbiamo particolari testimonianze: non si hanno documenti scritti non ce ne sono, né menù di ristoranti. Tuttavia, sopravvive la tradizione della cucina di casa, che doveva armonizzare la nutrizione con la disponibilità economica. In questo modo emergono dalla memoria alcune ricette che andremo a ritrovare giovedì 17 ottobre al Ristorante Sport di Cisano Sul Neva: fegato all’aggiadda, ravioli,cima, trippe, saranno il nostro cibo della serata. Dopo il 17 ottobre il successivo appuntamento sarà per il 30 novembre, giorno in cui la nostra delegazione organizzerà il convegno ‘olio, un filo d’oro tra le alpi e il mare’”.
L'Accademia Italiana della Cucina è nata - naturalmente a tavola, come accade spesso per le cose importanti - quando un gruppo di amici, riuniti a cena il 29 luglio del 1953, ascoltarono e condivisero l'idea che Orio Vergani perseguiva da tempo: quella di fondare un'Accademia col compito di salvaguardare, insieme alle tradizioni della cucina italiana, la cultura della civiltà della tavola, espressione viva e attiva dell'intero Paese. I personaggi raccolti attorno ad una tavola dell'Hotel Diana di Milano - qualificati esponenti della cultura, dell'industria e del giornalismo - credevano tutti che la cucina non fosse cosa di poco conto, ma degna delle migliori cure da parte di ogni uomo intelligente e colto.













