L' associazione culturale "Il Barone Rampante", in collaborazione con il comune di Borgio Verezzi presenta lo spettacolo "Pinocchio", storia di un burattino (dalla fiaba di Carlo Collodi e dalla filastrocca di Gianni Rodari)a cura di Laura Nardi.
L'opera andrà in scena presso il cinema teatro Gassman di Borgio sabato 30 ottobre, alle ore 21, domenica 1° dicembre 2013, alle ore 16, giovedì 2 gennaio 2014 alle ore 16.
Chi è Pinocchio? Un burattino senza carattere? Carattere ne ha; dalle prime battute, quando è ancora un pezzo di legno, si ribella e protesta… Poi, diventato burattino, corre e agisce senza mai soffermarsi sulle conseguenze. Allora è privo di coscienza? Anche la coscienza ce l’ha! Arriva da fuori, aldilà del suo corpo di legno, incarnata da un Grillo Parlante (nel nostro caso una moltitudine di grilli), che consiglia e avverte, ma viene sistematicamente ucciso da Pinocchio. Ma la coscienza non si può annichilire; il Grillo Parlante risorge, ogni volta con più vigore, con quel noioso e necessario “Te l’avevo detto”. Quel “Te l’avevo detto” che ogni adulto, che sia maestro, genitore, amico, consigliere, si trova a ripetere costantemente ai bambini. La stessa frase che i bambini una volta adulti non accettano più di ascoltare. Con Pinocchio ognuno di noi compie quell’indimenticabile viaggio che porta la volontà di vivere liberi, senza responsabilità, “a modo mio”, allo scontro con il mondo degli altri e del vivere insieme. Siamo tutti dei monelli che piano piano conquistiamo, nonostante tutto, il nostro irrevocabile diritto ad essere amati… Non solo l’amore incondizionato di chi ci ha creato, ma anche quello delle forze più profonde e misteriose della natura. La Fata Turchina, per esempio, seppur voce della coscienza, è soprattutto la voce della Natura che tutto assume, integra e accetta come naturale e necessario. Pinocchio è un’opera universale, che racconta le estreme difficoltà di trasformarsi e di cambiare per essere accettato, compreso, amato. Il Gatto e la Volpe impongono a Pinocchio delle scelte sempre più rischiose dalle quali Pinocchio non si salverebbe mai se non fosse protetto dalle tre forze che modellano l’uomo: l’Amore (Geppetto), la Natura (Fata Turchina) e la Ragione (Grillo Parlante). Il nostro Pinocchio vuole raccontare proprio l’incontro/scontro di tutte queste forze e il finale e faticoso approdo a quel “bambino per bene” che tutti hanno preteso da lui.
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