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Curiosità | 27 febbraio 2014, 08:16

Verdi Savona:"Ad Addis Abeba viene sottolineata importanza sito storico "Arene Candide" e da noi?"

Verdi Savona:"Ad Addis Abeba viene sottolineata importanza sito storico "Arene Candide" e da noi?"

Interessante sorpresa, nei giorni scorsi, per un gruppo di geologo genovesi, guidati dal dott. Renzo Castello, in viaggio turistico-culturale in Etiopia.

La comitiva nella visita all'importante area archeologica di Melka Kunture, vicino ad Addis Abeba hanno scoperto come, tra i pannelli esplicativi, in quello dove vengono illustrati i siti di assoluto interesse mondiale viene anche  messo in bella evidenza il sito relativo alla “Caverna delle Arene Candide” di Finale Ligure, l'unico veramente importante nel nord-Italia.

 

Gli scavi archeologici nell'area di Melka Kunture  iniziarono 20 anni fa ad opera di ricercatori italiani e francesi. I lavori portarono alla luce resti faunistici, manufatti litici di basalto e ossidiana, due frammenti di cranio dell'homo erectus testimoni di una presenza umana risalente a 800.000  anni fa.

Il sito è attualmente visitato da studiosi provenienti da tutto il mondo e da molti turisti che possono quindi rilevare in quel contesto anche l'importanza del sito archeologico finalese.

 

"A questo punto, sottolinea Gabriello Castellazzi, bisogna però rilevare come la nostra “Caverna delle Arene Candide” sia da tempo chiusa, gli scavi siano sospesi ed essa sia visitabile solo in occasioni eccezionali, mentre il famoso “Principe” vissuto 25.000 anni fa nel territorio finalese sia attualmente esiliato nel Museo di Pegli".

 

"Il “Parco Archeologico delle Arene Candide”, prosegue il portavoce dei Verdi, proposto giustamente per un rilancio del turismo culturale del finalese e che dovrebbe essere realizzato nell'ambito del recupero delle ex-cave Ghigliazza, è previsto nel cronoprogramma solo al quinto anno dall'inizio dei lavori. Dati i numerosi problemi relativi alla complessità del progetto è ancora incerta la data di inizio dei lavori. L'apertura del “Parco” potrà quindi essere effettuata solo tra molti anni, con un danno evidente per quel turismo culturale sul quale la comunità finalese vuol puntare".

 

"La nostra proposta , a questo punto, è quella di modificare il cronoprogramma  anticipando al primo anno la realizzazione del “Parco Archeologico”. In questo modo  anche la “Caverna delle Arene Candide” potrebbe diventare, in tempi brevi, una tappa di assoluto interesse  per tutti i turisti, compresi quelli che – dopo aver visitato la lontana Etiopia – si renderanno conto della possibilità di apprezzare il vicino sito archeologico ligure, in un territorio facilmente raggiungibile e ricco di tante  altre testimonianze culturali, di grande importanza e bellezza, ospitate nel Finalese", conclude Castellazzi.

 

r.g.

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