"I giorni più bui della mia vita", così li definisce Yury Pastore Corrado, noto imprenditore di Loano, titolare del Mamita, dei bagni Florida, Settimo Cielo e Rintin Beach.
Lo scorso 11 giugno aveva comminato una pesante multa e l’obbligo immediato di chiusura per il Settimo Cielo, dato che nello specchio acqueo antistante erano stati rilevati valori fuori norma, dato che le acque nere confluivano in quelle bianche per poi essere scaricate in mare.(Clicca qui per il pezzo)
I guai per il noto imprenditore, che affida il suo sfogo a face book, non finiscono qui:”Volevano revocarmi il suolo pubblico dopo avermi multato prima per non aver azzeccato il colore degli ombrelloni, poi per aver montato delle tende trasparenti".
“Il Florida e il Mamita hanno avuto l'onore di ospitare per una settimana un presidio della Guardia di Finanza per controllare la corretta emissione degli scontrini fiscali. Ricapitolando, prosegue Pastore, prima volevano revocarmi il suolo pubblico del Florida, poi chiudere definitivamente il locale, altri avrebbero bruciato o distrutto il Mamita ed i bagni Jipsy. Restava in piedi la spiaggia dei Florida ed i Rintin Beach”.
Pastore, come racconta lui stesso, ha presentato poi la domanda per la gestione unificata dei bagnini con uno stabilimento balneare limitrofo. Richiesta che però non arriva a buon fine, con il seguente risultato:”A metà giugno, a stagione inoltrata, si scopre che i bagni Florida sono l'unica spiaggia d'Italia senza trespolo e senza sorveglianza. E se qualcuno fosse annegato nel nostro specchio acqueo. Il signor Yury Pastore sarebbe finito in galera per omicidio colposo. La concessione revocata”.
Ed ultimo, ma non ultimo, come racconta l’imprenditore loanese, negli scorsi giorni la spiaggia dei Rintin Beach a Pietra Ligure riceve la visita degli ispettori del lavoro. Il bagnino si sente improvvisamente male e sul trespolo sale un ragazzo minorenne, dotato di brevetto. “Bagnino in regola, ovvio, ma non ci hanno creduto.Verbale di 1.950 euro, chiusura immediata dello stabilimento fino al pagamento della sanzione è solo a seguito della verifica della posizione di tutti i quarantotto dipendenti dell'azienda. Un periodo sfortunato direi”, conclude Pastore.














