Venerdì ai microfoni di Radio Onda Ligure 101 si è parlato di Unione dei Comuni ed in particolare di quella che si progetta di creare in Val Maremola.
Prevista dal decreto legge 18 agosto 2000 n.267 e rivisto dal ddl Delrio di riforma dell'ordinamento locale, si tratta di un ente costituito da due o più comuni contigui che si uniscono e che sono chiamati ad esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza.
In tal modo alcune funzioni esercitate prima dai Comuni vengono trasferite all’Unione che si costituisce e crea un proprio statuto.
Una novità dunque della quale si inizia a parlare in diversi comuni e che, come ogni novità, genera pareri discordanti.
Se il sindaco di casanova Lerrone, Volpati ha rappresentato di non essere del tutto convinto da questo progetto temendo un accorpamento di servizi e una difficoltà nel far fronte alle esigenze locali causata da una delocalizzazione delle responsabilità, altri invece hanno già affermato che potrebbe trattarsi di una preziosa opportunità da sfruttare.
A parlarne oggi il sindaco di Tovo San Giacomo Alessandro Oddo e di Giustenice Mauro Boetto due dei comuni che verranno coinvolti nell’unione in Val Maremola.
afferma il sindaco Oddo "Entro il 31 dicembre presenteremo lo Statuto che detterà tutte le indicazioni necessarie per procedere alla creazione di tale Ente che avrà un proprio Presidente eletto dai sindaci, una Giunta e un Consiglio e con il quale i vari comuni attribuiranno le funzioni che ritengono opportune all'Unione".
E a chi teme che l'Unione possa voler dire una perdita di funzioni competenze e servizi risponde il sindaco Boetto "Non si tratta di una fusione di comuni, ma una unione. In un momento come quello che stiamo vivendo di spending review i comuni, specie quelli piccoli hanno difficoltà a fare fronte a tutte le esigenze del territorio, unendo le proprie forze, sia di uomini, forze tecnologiche e economiche potremmo dare delle risposte più efficienti a tutti".
Continua Boetto "Pensiamo ad esempio ad una gara di appalto per il servizio mensa ad esempio un conto è fare una gara per un comune singolo, un conto è, invece per l'unione di comuni con la quale si affiderà il servizio ad una ditta che fornirà un numero maggiore di pasti e lo potrà fare ad un prezzo minore".
Per chi teme che ciò possa comportare un decentramento risponde il sindaco Oddo "Ci sarà senza dubbio una riorganizzazione degli uffici, ma per il momento gli uffici rimarranno e miriamo anzi ad un ufficio unico, uno sportello del cittadino che possa accogliere tutte le pratiche per poi gestirle al ptoprio interno in maniera molto più snella e facilitata sia per gli addetti ai lavori che per i comuni cittadini"














