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Politica | 18 luglio 2015, 13:21

Omicidio via Cimarosa, Di Tullio: "Qualcuno dovrà rispondere del mancato preventivo intervento", Parino: "Raccontate ancora che la città è sicura", SEL: "Non strumentalizzare episodi criminali"

Le reazioni della politica sulla vicenda di ieri sera a Savona che ha visto coinvolti tre tunisini in una violenta rissa. Melis: “Violenza derivante dalla piaga dalle slot machines”

Omicidio via Cimarosa, Di Tullio: "Qualcuno dovrà rispondere del mancato preventivo intervento", Parino: "Raccontate ancora che la città è sicura", SEL: "Non strumentalizzare episodi criminali"

All'indomani della rissa tra tunisini in via Cimarosa a Savona culminata con la morte di Salah Bussedra di 33 anni, si accende la polemica. A scambiarsi botta e risposta sono gli amministratori.

Il vicesindaco di Savona Livio Di Tullio ha affermato: “Mi è capitato più di una volta in questi anni di segnalare ai vari Prefetti e Questori i rischi connessi all'immigrazione (così come non ho avuto mai paura di dire che la maggioranza di queste persone è per bene ). Mi sono sempre sentito rispondere che esageravo, che Savona è tranquilla rispetto ad altre Città. Cosa che penso sia vera ma non per questo bisogna sottovalutare le situazioni di pericolo e non per questo bisogna rinunciare ad agire con fermezza e determinazione da parte delle forze dell'ordine. Se - come penso - emergerà che il Bar di via Cimarosa, dove ha avuto luogo la rissa era già stato segnalato alla Polizia, qualcuno dovrà rispondere del mancato preventivo intervento. I "questurini" di una volta conoscevano il territorio e se c'era un bar pieno di teppa, tanto facevano che alla fine lo chiudevano. I "questurini" di una volta , se c'era un furto in un abitazione , tanto facevano che li beccavano. La mia vicinanza ai Bagni Bagnarci per quello che hanno subito ed ai Cittadini coinvolti loro malgrado”.

Ad attaccare è il consigliere di Fratelli d’Italia –AN, Alessandro Parino: “Vi prego, Sindaco, Vicesindaco e Assessori politicamente corretti del Pd e di Sel: raccontate ancora una volta che Savona è sicura e che dobbiamo essere tolleranti ed ospitali. Raccontatelo ancora alle famiglie che ieri sera stavano pranzando dove le vostre risorse culturali magrebine si sono prese a bottigliate e coltellate. Raccontatelo ancora alle donne che non possono più parcheggiare da sole in Piazza del Popolo senza avere paura e dove quattro giorni fa rumeni ed ecuadoreni si sono presi a botte. Raccontatelo a chi vive in Via Aglietto dove tutti i giorni i marciapiedi sono occupati da decine di immigrati. Raccontatelo a tutti i Savonesi a cui avete ridotto la città come un centro sociale di periferia: sporca ed insicura. Raccontatelo ancora una volta, poi chiedete scusa e sparite”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Melis:”È questione di ordine pubblico e di controlli. È inutile che ci giriamo intorno, peraltro spesso conosciamo anche i locali da cui ci si tiene alla larga. E se poi si parla di debiti, quelle maledette slot e contesti sociali "difficili" il gioco è fatto. Non possiamo sottovalutare questi casi e credo si debba fare un discorso serio su quelle maledette macchinette da gioco”.

Commenta il Circolo di Savona di Sinistra Ecologia Libertà: "Gli episodi accaduti ieri sera in Via Cimarosa sono di inaudita gravità. Non soltanto perchè una persona ha perso la vita, ma anche perchè nella rissa sono state coinvolte persone che volevano semplicemente passare una serata in allegria ed alle quali va tutta la nostra solidarietà. Le responsabilità dirette dovranno essere accertate e punite severamente dagli inquirenti; spetta invece alla politica cercare di capire le cause vere di tali accadimenti, senza strumentalizzazioni ed evitando una inutile e dannosa caccia alla streghe. Lo scippo o l'omicidio, la violenza domestica o il furto in un appartamento, lo spaccio di droga o l'usura sono tutti delitti inaccettabili che vanno prevenuti ove possibile, e puniti qualora avvengano, indipendentemente da chi li compia. La tutela e la difesa dei diritti degli onesti va garantita senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali (come peraltro prescrive l'articolo 3 della nostra Costituzione) delle persone interessate, anzi è ancora più necessaria, quanto più deboli esse siano".

Continuano: "Strumentalizzare tali episodi criminali serve soltanto a farsi un po' di facile pubblicità, ma rischia di  amplificare paure e diffidenze che, già nel passato, sono state l'alibi per l'atroce follia che tutti ricordiamo. E' noto a tutti che, in alcune zone della città, esistano luoghi che non possono essere definiti di semplice e legittimo ritrovo, ma rappresentano un ulteriore esempio di sfruttamento del degrado, della emarginazione, della povertà. Su queste realtà è necessario intervenire per prevenire episodi di criminalità, di diversa entità e gravità e che nulla hanno a che fare con la nazionalità o la provenienza delle persone coinvolte".            

 

r.g.

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