"La scelta, tutta politica, della maggioranza consiliare, presentata appunto in Consiglio, non ci lascia ovviamente soddisfatti e non certamente per partito preso, per scelta ideologica e/o per qualche sentimento di antipatia, di rivalsa, nei confronti degli attuali gestori dei bagni marini e dei concessionari presenti (le varie associazioni)".
Così il consigliere comunale di minoranza, capogruppo di "Idea Comune per Celle" Germano Gadina ha commentato la presentazione del progetto del nuovo Pud (Piano di utilizzo del demanio marittimo) esposto dal sindaco Marco Beltrame nel consiglio comunale di giovedì scorso raggiungendo così il 41% di spiagge libere e libere attrezzate.
Apportando alcune modifiche per raggiungere la percentuale stabilita.
Partendo dall'area a levante del comune cellese, la porzione di spiaggia delle ex Colonie Bergamasche (28 metri) che non era stata inserita nel Pud 2009, è stata vincolata e classificata come spiaggia libera e il litorale delle ex Colonie Milanesi, precedentemente in concessione alla Regione Lombardia, è stata inserita tra le spiagge libere attrezzate.
Nella spiaggia della località Piani, i Bagni Lido sono stati ridotti di 22 metri, destinati alla vicina spiaggia libera attrezzata.
Per le associazioni sportive (Club Nautico, Celle Nautica, Sporting Club e scout) è stata prevista la concessione nella parte alta con un corridoio di accesso al mare, mantenendo il resto del fronte come spiaggia libera, in accordo con le stesse associazioni.
Nell’area del porticciolo di Cala Cravieu, la spiaggia compresa tra i due moletti è stata presa alla concessione ed inserita come spiaggia libera, collegata alla successiva caletta.
Per queste modifiche non sono mancate le critiche della minoranza.
"Lo abbiamo ribadito forte e chiaro: non sta qui il nostro non essere d'accordo sul piano presentato. Il punto, anzi i punti sono altri e lo metteremo nero su bianco, in questo tempo che la norma consente di apportare richieste di osservazioni, di modifiche e di cambiamento delle decisioni adottate.
Questo lo possono fare tutti, anche come semplici cittadini" ha continuato Gadina.
"Le principali osservazioni sono quelle che le aree destinate a libere e libere attrezzate debbano necessariamente rispondere a 2 basici criteri: la dignità di potersi chiamare spiagge e la durabilità nel tempo; questi criteri sono in gran parte assenti e le logiche conseguenti disattese - continua il capogruppo di "Idea Comune per Celle" - Si tratta perlopiù di scogliere, di zone 'di confine' ed inoltre spesso occupate dal mare, quindi non fruibili con costanza; addirittura una parte non è balneabile, perché ricadente in area portuale".
"Idea Comune x Celle Ligure, gruppo di minoranza, pensa e crede che qualcosa in più e di diverso vada cercato, proprio per rispondere ai 2 criteri sopra espressi.
Abbiamo anche richiesto a gran voce, l'organizzazione di una presentazione pubblica, per la corretta e doverosa informazione puntuale a tutta la comunità, con la ovvia possibilità di porre domande, richieste di chiarimenti, potendo esprimere consenso o dissenso al piano medesimo - conclude Germano Gadina - Se non è un tema di interesse comune e di carattere generale questo, quale altro potrebbe esserlo? Alla votazione, unitamente all'altro gruppo di minoranza, ci siamo astenuti; questo per il senso di responsabilità che deve esserci per il raggiungimento degli obiettivi (le gare da istruire entro la fine del corrente anno) e anche per concedere una linea di credito nei confronti della maggioranza. Crediamo fortemente che di fronte al bene comune ed al buon senso, sarà dura fare finta di nulla".














