Emerso nelle scorse settimane il problema dei Vigili di Finale Ligure, troppe multe da emettere alla base della protesta.
L'intervento della Uil "L’attuale situazione in riferimento al comando di polizia locale del comune di Finale Ligure ci porta nuovamente a dover ribadire quanto segue. La condizione di forte disagio espressa dai sette agenti interessati e, la conseguente marcata presa di posizione della nostra organizzazione, nelle nostre aspettative avrebbe dovuto portare gli amministratori di Finale Ligure ad un momento di riflessione circa l’organizzazione del servizio. Tutt’altri sono stati i risultati! Sono state assunte alcune decisioni che stanno ulteriormente aggravando lo stato di pressione sugli agenti che nel fatto vengono sollecitati in modo “troppo marcato” a compiere sempre un maggior numero di atti di accertamento di infrazioni."
"Ricordiamo le parole del sindaco durante la campagna elettorale: “Controllo del traffico non vessatorio. Sistemi controllo traffico e accesso ztl devono essere efficaci e non vessatori per i cittadini, evitando che diventino sistemi per fare cassa con le contravvenzioni (ad esempio taratura semafori, segnaletica stradale chiara)”.
Questo programma elettorale, nella realtà, ha preso tutt’altra indicazione. Ne è la dimostrazione, quanto asserito nelle e-mail che abbiamo ricevuto le quali riportano in modo esplicito la volontà del dirigente del servizio che invitava in forma pressante i capiturno a fare un “controllo particolarmente interessato” nei confronti esclusivamente del personale esterno che dovrebbe principalmente occuparsi del controllo del territorio e della sicurezza dei cittadini in un’ampia accezione del concetto stesso invece che la semplice sanzionatura delle infrazioni come asserito nelle e-mail.
Il dirigente, a comprova dell’attuale elevatissimo stato di stress lavorativo che permane per gli agenti esterni, invita i capiturno “a non indugiare sull’avvio delle azioni disciplinari ogni volta che le circostanze lo richiedano” ovvero ogni volta che trascorrano il loro tempo in servizio a non fare multe. Il comandante aggiunge ai suoi capiturno che “questa partita ci vedrà vincenti se ci muoveremo con unità di intenti e senza ventri molli”.
Già in una mail del 2014 il dirigente sosteneva: “Il capoturno deve porsi in maniera interessata al momento del rientro del personale se del caso sindacando i risultati. Rispetto alla previsione di bilancio, calcolata come ricordata sulle nostre performance degli ultimi anni, siamo sotto di circa duecentomila euro…... sono certo di un pronto recupero”.
Agli agenti esterni di polizia locale dal quattro di gennaio viene consegnato un piano di lavoro definito “frazioni orarie” quotidiano nel quale vengono definite fasce orarie perfino di soli quindici minuti finalizzate esclusivamente ad elevare contravvenzioni.
Affermano i sindacalisti UIL " Non sarebbe più appropriato ed intelligente utilizzare gli agenti esterni invece che solo per scrivere multe anche per il controllo del territorio, la sicurezza della cittadinanza nonché la prevenzione da microcriminalità?
Appare abbastanza evidente che un tale piano di lavoro messo in atto solo ultimamente sia da intendersi come ulteriore “aggravante” (se non atto punitivo) per quegli agenti che coraggiosamente si sono rivolti al sindacato per difendere i loro diritti di lavoratori nonché, al contempo, per tutelare i cittadini da un atteggiamento che diventerebbe palesemente vessatorio considerando il fatto che gli agenti esterni vengono obbligati a svolgere le loro funzioni intese solo come “fare multe” per “fare cassa”.
Ricordiamo che fare le multe rientrava già nei loro compiti anche negli anni scorsi (vogliamo mica sostenere che dal 2015 indietro il comune di finale ligure non avesse elevato nemmeno una contravvenzione?) ma che un conto è elevare una contravvenzione ove se ne presenti il caso reale e necessario, altro conto è uscire in servizio con la spada di Damocle sulla testa e solo con l’obbiettivo primario (praticamente unico) di fare un numero elevato di contestazioni per le quali il loro tempo viene monitorato “al minuto” indicando per tutte le ore del turno tutte le vie e quanto tempo vi debbano dedicarsi per fare il maggior numero di contravvenzioni possibile!
Sempre in merito alle contravvenzioni per divieto di sosta ricordiamo inoltre come l’amministrazione del comune di finale ligure abbia istituito la figura dell’ausiliario del traffico che nel suddetto programma spesso si sovrappone nelle stesse vie al lavoro dell’agente di polizia locale. Inoltre ci pare ovvio suggerire che per le figure degli ausiliari del traffico (quando vengono adibiti a tale mansione) sarebbe per lo meno opportuno fornire adeguata divisa in modo tale che siamo facilmente identificabili dall’utenza e non una fascia al braccio simile e più consona ad una partita di pallone.
Concludono "Oramai pare pleonastico dire che ci sorge il dubbio che per il comune di Finale Ligure sia molto più importante fare “cassa” sulle spalle dei cittadini piuttosto che per gli stessi garantire un adeguato servizio di “agente di quartiere” che in questi tempi sembra sempre più necessario. Servizio che per la sua natura riteniamo idoneo sia svolto da due agenti contemporaneamente. Pensiamo che la strada da percorrere per avere due agenti di quartiere in contemporanea (in coppia e non due singole unità a tutela anche della sicurezza degli stessi) sia quella di avere meno agenti in ufficio e più nei servizi cosa che sarebbe stata naturale dopo l’avvento della centrale unica e dell’ufficio unico verbali (ben due servizi) e questa domanda la poniamo direttamente al signor sindaco!














