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Solidarietà | 12 marzo 2016, 09:28

Finale Ligure: non ce l'ha fatta l'esemplare di garzetta che i volontari dell'Enpa avevano tentato di aiutare

Finale Ligure: non ce l'ha fatta l'esemplare di garzetta che i volontari dell'Enpa avevano tentato di aiutare

Non ce l’ha fatta a sopravvivere una bellissima garzetta, bianchissimo volatile gravemente ferito, soccorso dai volontari della Protezione Animali savonese  a Finale Ligure (SV);  aveva una frattura scomposta ad un’ala, probabilmente dovuta all’impatto con un cavo aereo o un’auto e, malgrado le cure, è morta poco dopo.

 La garzetta, è un uccello molto legato all'acqua che frequenta prevalentemente ambienti acquitrinosi, sponde di fiumi, laghi e stagni. Le popolazioni italiane sono in parte migratrici e in parte stanziali. Quelle migratrici nidificano nella pianura padana e svernano in Africa oppure sono popolazioni nidificanti in Europa centrale che vengono a svernare nel nostro Paese. In Liguria non sono molto frequenti ma a Finale, nei torrenti  che attraversano il paese, c’è un discreto passaggio, anche se non molto fortunato per loro, visto che anche lo scorso settembre i volontari dell’ENPA avevano raccolto un altro esemplare, anche lui mortalmente ferito.

 L’ENPA coglie l’occasione per esprimere preoccupazione e tristezza per l’ennesima iniziativa contro gli animali dell’assessore regionale all’ambiente Mai, che vorrebbe riaprire la caccia ai lupi; uccidere animali selvatici per ridurre presunti danni e pericoli non ha mai ottenuto risultati positivi, come dimostrano cinghiali e caprioli; serve invece una corretta informazione, censimenti attendibili e davvero scientifici, recinzioni robuste o elettrificate e cani da pastore maremmani per difendere le greggi.

cs

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