350 firme cartacee e 1.247 adesioni on line nella petizione su Change.org. Sono questi i numeri della raccolta firme contro la realizzazione del porto della Margonara. Sabato pomeriggio hanno avuto successo i banchetti per la raccolta firme, uno presso l'ingresso della libreria Ubik a Savona e l’altro sulla passeggiata di Albissola Marina, nelle vicinanze del ponte del Sansobbia. A lanciare l'iniziativa sono stati i gruppi FB "Salviamo la Madonnetta", "Margonara Forever", "Gruppo Mamme Margonara" e "Bagni S. Cristoforo".
Torna così alla ribalta la protesta da parte dei cittadini sul progetto della Margonara alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso di Giovanni Gambardella ha stabilito che l’iter procedurale dovesse essere ripreso dalla Conferenza dei Servizi del 2010. Giovanni Gambardella,il rappresentante legale della “Porticciolo di Savona e Albissola Marina srl”, la società che si era aggiudicata il bando pubblico dell’Autorità Portuale del giugno 1998 per l’elaborazione del progetto preliminare, aveva presentato ricorso dopo che il progetto della Margonara era stato bocciato dalla Regione nel 2011 e, nelle ultime conferenze dei servizi, ha manifestato la ferma volontà di andare avanti con il progetto.
Nella petizione on line i cittadini esprimono il più totale dissenso alla realizzazione del porticciolo turistico con relativa edilizia residenziale, nel tratto compreso fra la zona del Molo Verde e la spiaggia della Madonnetta (leggi qui la petizione). “Ancora una volta si sono già sacrificati posti di lavoro esistenti e generati da questo litorale e si vuole distruggere la certezza di una risorsa ambientale ed economica che valorizza questo territorio, sulla promessa di un progetto che, anche in un recente studio sui porti turistici realizzato da una delle maggiori società internazionali di consulenza per gli investitori del settore, non è nemmeno menzionato tra i progetti di rilievo previsti sulla costa Ligure - si legge nella petizione - La realizzazione del porto, implicherebbe la perdita definitiva dell'ultimo tratto di costa, scarsamente antropizzato, compreso tra la zona S. Cristoforo e lo scoglio della Madonnetta, perfettamente balneabile. La realizzazione del porto oltre, a cancellare i tratti di arenile attualmente presenti, potrebbe produrre fenomeni erosivi a levante. Il tratto di costa compreso tra lo scoglio della Margonara e gli ex bagni San Cristoforo, per noi, non rappresenta una zona degradata, ma una vera e propria attrattiva, in termini economici, sociali e ambientali, da salvaguardare e valorizzare come testimoniano le centinaia di bagnanti che ogni anno continuano a sceglierla e i proprietari dei natanti che è frequentissimo vedere sostare proprio davanti a questo tratto”.
La raccolta firme cartacea continua a Savona nelle attività che hanno aderito l’iniziativa: si potrà dare il proprio contributo presso la Libreria Ubik in Corso Italia, nella Tabaccheria Bertone in Piazza della Consolazione (quartiere Santa Rita), nel negozio di verdura Rinaldo e Adriana in via San Francesco (quartiere Villetta) e nella Tabaccheria in cima a ViaTurati (Valloria). Ad Albisola Superiore si potrà firmare presso la Boutique del pane via XXV aprile (enoteca Berta) e nella Panetteria Garbarini davanti al cinema Don Natale Leone. Sostiene l’iniziativa anche la lista civica “Noi per Savona”: nella sede del gruppo in via Maciocio sarà possibile firmare non solo contro il progetto Margonara ma anche contro il deposito di bitume e a favore dell'ospedale di Cairo Montenotte come “area disagiata”.















