"Misha è libera, in una zona protetta dell’entroterra savonese. E’ il giovane capriolo (una femmina) che Manuel Craviotto e Matteo Ballestrero dei bagni Stella, vedendolo in difficoltà in mare a Varazze si sono tuffati e lo hanno portato a riva". A raccontare il fatto è l'Enpa di Savona, che prosegue:"Poi Misha (così l’hanno chiamata i volontari) è stata recuperata dai volontari della Protezione Animali savonese, in assenza d’intervento degli Ambiti di Caccia e della Regione cui compete per legge il soccorso; sono seguiti il controllo del veterinario ed il ricovero presso la sede ENPA di Savona; aveva bevuto molta acqua salata ed era in ipotermia ma le cure hanno fatto miracoli; è poi stata ospitata per la convalescenza da una delle volontarie ENPA, Francesca, presso il suo maneggio di Dego, in una stalla accogliente vicino ai cavalli ed altri animali che custodisce con amore (il Tonkawa ranch)".
"E nei giorni scorsi", continua la Protezione Animali, "sempre più attiva e innamorata della vita - un autentico ciclone di felicità dice Francesca - finalmente Misha è stata liberata in un’area protetta; con tanti saluti ai cacciatori cui è permesso sparargli da leggi crudeli fatte da politici insensibili e che hanno voluto una leggina che esenta i loro organismi di gestione, gli Ambiti Territoriali di Caccia, di svolgere il compito civile di soccorrere e portare da un veterinario i soggetti feriti e malati".
"Ora in Liguria c’è un vuoto legislativo di cui i consiglieri regionali dovrebbero vergognarsi ed al quale fanno fronte in provincia di Savona solo i volontari dell’ENPA, “ente nazionale” privato, da sempre senza finanziamenti statali", conclude l'Enpa.














