Si dice tradizione, si scrive pasticceria “Scalvini” da Noli. Da 126 anni i proprietari di questa storico negozio preparano il “pane del pescatore” e gli amaretti seguendo la ricetta originale, che viene passata di mano in mano da padre in figlio.
La pasticceria nasce nel quartiere genovese di Pontedecimo, ma agli inizi degli anni ’80 i titolari decidono di trasferire il laboratorio e l’attività a Noli, in una sorta di trait d’union che da secoli collega le due Repubbliche Marinare. Qui oggi Ilaria Peluffo porta avanti con passione l’attività fondata dai suoi antenati, sfornando tutti i giorni focacce, pasticcini e torte, seguendo le loro antiche ricette.
Sul banco del negozio non possono mai mancare gli amaretti e il “pane del pescatore”, dolci più genovesi, ai quali si affiancano i ponentini “gobeletti”, baci e “saraceni”, una sorta di cuneese al rhum rivisitato, così chiamato in omaggio alla storia del territorio.
“Il pane del pescatore”, racconta Ilaria, “è un dolce ricco di storia, così chiamato perché veniva preparato dalle mogli per i mariti che andavano in mare. Fatto con ingredienti semplici, era però molto nutriente, adatto quindi ai pescatori”.





















