Guardando le foto del centro firmato Fuksas, all'Eur, oggi terminato dopo 18 anni di funambolico cantiere e oltre 400 milioni di euro drenati per un futuro romano di congressi, mi è venuto in mente Moebius. Ho avuto la fortuna di parlare con alcuni che collaborarono con Jean Giraud (Moebius, appunto, il maestro onirico del fumetto per eccellenza) nel visual de "Il Quinto Elemento" di Besson. Nel film, come nell'opera grafica di Giraud, c'è la proiezione di un futuro tecno-metafisico da cui Fuksas sembra aver pescato per ideare la sua costruzione, ribattezzata - anche se l'autore storce il naso - la "Nuvola". Chi contribuì a stilizzare quel film francese fortunato sapeva che, prima o poi, le visioni si sarebbero incarnate in qualcosa di reale. Non sarebbe insolito per un architetto contemporaneo (categoria spesso a corto d'originalità), del resto, ispirarsi alle suggestioni del cinema o del fumetto.
Massimiliano Fuksas è noto al grande pubblico per qualche ospitata in tv, con toni al vetriolo, e per l'imitazione di Crozza-Fuffas. Ma per i savonesi è l'archistar del progetto della torre-grattacielo nel porticciolo, naufragato nelle polemiche. E - secondo Fuksas stesso - affondato dall'incomprensione. La torre che doveva cambiare il volto della Margonara e della città, 120 metri, "belino attorcigliato" per i detrattori (copyright di Grillo), è stata un'idea annichilita dalle valutazioni della Regione, del Ministero e di tanti cittadini che l'hanno trasformata nel simbolo della cementificazione costiera, irrispettosa e lacerante.
Fuksas l'aveva incassata come una sconfitta, alla fine gettando la spugna, e se l'era presa con i liguri e savonesi perché "incapaci di comprenderla", quella mega torre che avrebbe svettato sulle aspirazioni "orizzontali" dei locali.
E' un capitolo di storia ormai archiviato, come l'amministrazione stessa che nel 2008 votò l'ammissibilità del grattacielo nel progetto del turistico della Margonara. A distanza di tempo, si può ribadire quanto fosse brutto il progetto di un faro colossale e sbilenco alle radici di un'area che ancora conserva un po' di atmosfera savonese. Nessuno rimpiange Fuksas nella città della Torretta ma, di fronte alla cosiddetta Nuvola dell'Eur, almeno si può un po' rivalutarlo (sempre che in futuro resti alla larga dai lidi liguri).














