Troppe le morti tra i giovani dovute a mali incurabili. Ad Albenga è inevitabile farsi alcune domande e ricercare una spiegazione e fare ipotesi.
In consiglio comunale ieri si è parlato anche di questo delicatissimo tema ricordando la scoparsa recente di Alberto Manfredi (vedi articolo).
Questa mattina proprio in questo senso si sono iniziati a muovere i consiglieri Ciangherotti e Perrone iniziando un percorso per tentare di fare chiarezza "Come promesso all'intera città di Albenga, oggi ho impegnato la mia mattinata per venire a Genova ad incontrare con Ginetta Perrone un professore luminare dell'Oncologia all'Istituto superiore tumori dell'Ospedale San Martino. Ho esposto la situazione della nostra città, dove l'incidenza di cancro nei giovani fa nascere motivati sospetti e richiede adeguati approfondimenti. Ho ricevuto, dal Direttore del centro, alcune indicazioni indispensabili per poter promuovere uno studio scientifico sul nostro territorio. C'è da dire subito che ricerche di questo tipo, sulle cause che scatenano tumori in loco, sono difficili per il fatto che la popolazione non è sempre stanziale e comunque perché occorrono fondi economici consistenti per seguire protocolli di indagine efficaci. Noi non demordiamo, oggi è solo l'inizio e vi terremo aggiornati su ogni sviluppo di questo percorso che porteremo avanti. Per il bene degli albenganesi e per la salute dei nostri figli."
Il tentativo quello di avere risposte e tentare di scongiurare l'ipotesi e il timore di molti, che un fattore ambientale possa contribuire a generare queste terribili malattie














