Si è svolta alle 10:30 di giovedì 1° settembre, al porto di Loano, la cerimonia di cambio di comando dell’ufficio circondariale marittimo (Loano-Albenga) della Capitaneria di Porto, con il commiato del Tenente di Vascello Alessandro Guerri, uscente, e l’insediamento del parigrado Erik Morzenti, subentrante, alla presenza del Prefetto di Savona Giorgio Manari, del Comandante della Capitaneria di Porto di Savona, Capitano di Vascello Vincenzo Vitale e di numerose autorità politiche del comprensorio e di varie rappresentanze delle forze dell’ordine e delle Associazioni d’Arma.
Nel suo discorso di commiato, Guerri ha fatto il punto sull’attività che oggi le Capitanerie di Porto svolgono a livello nazionale, ricordando i numerosi interventi di salvataggio di migranti e le missioni dopo il naufragio della Costa Concordia e l’incendio della Norman Atlantic. Di fronte a simili circostanze, Guerri non esita a parlare di “operazioni che hanno dell’incredibile”. Più a livello locale, Guerri si focalizza sul protocollo sperimentale di valorizzazione dei siti archeologici sommersi, introdotto proprio durante il suo periodo di comando, che ha portato a realizzare con successo fino a oggi oltre 5.000 immersioni guidate. “Non sfruttamento del territorio, ma valorizzazione”, sottolinea Guerri. Infine il comandante uscente rimarca l’ottimo rapporto con la Marina di Loano, “che vive la sicurezza come fattore di sviluppo e non come mero costo”. Dopo aver terminato il suo intervento con la frase di rito, “W la Capitaneria di Porto! W la Marina Militare! W l’Italia!”, Guerri spende ancora sentite parole di commiato verso le famiglie del comandante dei Carabinieri di Albenga, Fulvio Pelusi, e dell’agente di Polizia Diego Turra, esprimendo cordoglio anche rivolto alle Forze di appartenenza.
Erik Morzanti nel suo discorso di insediamento si focalizza su tre punti: “Razionalità, equilibrio, buonsenso”. Spende parole di simpatia verso il suo predecessore Guerri: “Un amico, prima ancora che un collega, che conosco dai tempi del corso in Accademia Navale”. E conclude con un ringraziamento speciale: “A Susanna e Alberto, i miei genitori, che mi sono sempre stati vicini e hanno appoggiato le mie decisioni”.
Il Sindaco di Loano, Luigi Pignocca, saluta con simpatia “l’amico Alessandro”, con il quale si era instaurato negli anni un ottimo rapporto di collaborazione, e dona a entrambi i comandanti, uscente e subentrante, un libro dedicato alle bellezze della Città di Loano.
Il Prefetto Manari sottolinea come in Italia si viva sempre con una certa apprensione il concetto di cambiamento: “Io nella mia carriera ho cambiato oltre venti sedi operative e posso dire che un cambio al vertice non è mai meglio o peggio, è semplicemente un diverso modo di operare”. Manari fa il punto sulle responsabilità delle Capitanerie di Porto: la sicurezza del mare, la sicurezza delle spiagge, le bonifiche periodiche del litorale; “Tutti compiti assolti in modo esemplare dalle Capitanerie di Porto di Savona”, dichiara il Prefetto, che definisce questa forza armata “un’eccellenza internazionale”.
Il Comandante della Capitaneria di Porto di Savona, Vincenzo Vitale, ammette la propria emozione: “In 29 anni di carriera, con vari titoli e mansioni, questo è il primo cambio di comando a cui prendo parte”. E la soddisfazione è rafforzata dal fatto che si tratta di due “suoi” ragazzi, che conosce fin dai loro primi passi nel mondo militare: “Furono arruolati e formati da me, e li ho rivisti più volte sui banchi dell’Accademia”.






















