C'erano i vecchi sindaci e diversi amministratori dei quasi nove lustri passati al servizio del Comune, i colleghi di oggi e alcuni di quelli che negli anni hanno condiviso con lei il lavoro quotidiano negli uffici comunali e tanti volti che hanno incrociato il suo cammino professionale.
Dopo 42 anni e tre mesi di servizio, Elisa Lottero, storica responsabile del Servizio Ragioneria, dall'1 luglio ha ufficialmente salutato il Comune di Orco Feglino per la meritata pensione, salutata con una cerimonia segnata da grande partecipazione e da una commozione che, soprattutto da parte della protagonista, è stata difficile da nascondere.
Assunta il 1° gennaio 1993 dall'allora sindaco Giacomo Boveri, Elisa Lottero ha rappresentato per oltre quattro decenni un punto di riferimento imprescindibile per l'ente comunale dell'entroterra finalese. La sua competenza, unita a una profonda conoscenza della macchina amministrativa, le ha consentito di diventare una figura stimata non solo all'interno del Comune, ma anche da numerose amministrazioni del territorio, alle quali ha spesso offerto supporto e collaborazione.
«Come sindaco, e credo di poter parlare anche a nome dei miei predecessori che hanno avuto modo di confrontarsi con lei, va riconosciuta a Elisa un'assoluta dedizione al proprio lavoro – ha dichiarato il primo cittadino Simone Durante –. Un impegno costante che difficilmente si riesce a trovare. Non ha mai fatto mancare il proprio aiuto agli amministratori e, soprattutto a chi affronta per la prima volta un incarico così importante, è sempre stata una guida preziosa, capace di indirizzare le principali scelte amministrative e di rispondere con competenza a ogni adempimento richiesto».
Il pensionamento di Elisa Lottero rappresenta un passaggio importante per il Comune di Orco Feglino, che ha già avviato il percorso per garantire la continuità del servizio attraverso l'individuazione di un nuovo responsabile. «Ci siamo già mossi per la sua sostituzione – ha aggiunto il sindaco – individuando un profilo di adeguate capacità che, dopo un primo periodo di affiancamento, sono convinto saprà raccogliere il suo testimone».
Il saluto finale è stato anche il più personale: «Buona nuova vita, Elisa. Sono sicuro che mancherai più tu al Comune che il Comune a te. Da oggi avrai il tempo di dedicarti a tutto quello che hai sacrificato per il lavoro e per il quale non finiremo mai di ringraziarti».

















