Per la serie, l’aula c’è, l’insegnante anche ma gli studenti non si presentano. E’ questa la situazione alquanto bizzarra che si è verificata nella giornata di oggi a Bardineto, data di inizio dei corsi di italiano per i richiedenti asilo.
La testimonianza arriva direttamente dal primo cittadino del comune valbormidese Franca Mattiauda: "Se c'è una cosa che mi fa infuriare è la mancanza di rispetto verso le persone che lavorano. Il fatto: ieri pomeriggio davanti al Vice Prefetto il responsabile della cooperativa che ha la gestione dei richiedenti asilo a Bardineto mi confermava che i corsi di italiano iniziavano oggi e che alla prima lezione sarebbe stato presente anche qualcuno della cooperativa stessa".
"Perfetto, nello spirito di collaborazione avverto l'insegnante (non era compito mio), faccio preparare una sala in comune, compro i gessetti per la lavagna, tranquilli, a spese mie non del Comune".
"Conclusione: arriva l'insegnante, non arriva la cooperativa né i profughi (che secondo me non ne sapevano nulla), telefono al responsabile della cooperativa che se ne guarda bene dal rispondere alla mia telefonata. Dopo un'ora l'insegnante se ne va. Questo è il rispetto? - commenta il sindaco Mattiauda - Certi operatori screditano anche le tante cooperative serie che lavorano con coscienza e sopratutto con rispetto verso chi lavora!".














