Arriva la pioggia e puntuale arriva l’allerta meteo con conseguente chiusura delle scuole e, ancora più puntuali le polemiche. “Dove sono finiti i bambini con gli stivali di gomma e la cerata gialla? – si chiedono alcuni genitori – Noi andavamo a scuola a piedi anche con condizioni meteo ben peggiori di quelle vite in questi giorni. Continuando così gli studenti perderanno tantissimi giorni di scuola e invece che finire le lezioni i primi gi giugno si dovrà prorogare fino ad agosto!”
“È inverno, è normale che piova. Forse bisognerebbe togliere un po’ di discrezionalità ai sindaci che per evitare che per paura di eventuali responsabilità chiudano le scuole ad ogni allerta meteo” affermano altri cittadini.
Ancora “Forse si dovrebbe tenere più in considerazione la situazione reale del territorio – afferma un cittadino di Albenga – non credo che il Centa sia a rischio esondazione, tra l’altro un po’ di pulizia ultimamente è stata fatta, chiudere le scuole con allerta arancione credo sia stato un altro eccesso di cautela”.
Lo stesso affermano in tutti i paesi della riviera dove il provvedimento di chiusura delle scuole è stato preso dai comuni principali e solo alcuni sindaci hanno, invece, deciso di tenere aperte le scuole nonostante l’allerta.
Afferma Volpati sindaco di Casanova Lerrone “Salvo esplicita comunicazione, con allerta arancione nel nostro comune le scuole sono sempre aperte . Ovviamente se l'allerta diventasse ROSSO, ci vedremo costretti automaticamente a chiuderle. Credo che si dovrebbe evitare di fare allarmismo inutile e valutare le condizioni del proprio territorio, guardare le previsioni meteo e decidere in base a coscienza”.
In "controtendenza" anche Garlenda ed Arnasco, ma ancor più Orsi sindaco di Albisola Superiore che ha dichiarato di fidarsi del proprio piano di Protezione civile e che, dunque , se non in caso di neve o ghiaccio le scuole rimarranno aperte.














