/ Attualità

Attualità | 07 settembre 2017, 16:00

Finale Ligure: nuovi interventi sulle palme colpite dal punteruolo rosso

L'assessore Guzzi: "Dal 2014 stiamo lavorando per la tutela, la rigenerazione e la salvaguardia del ricco patrimonio arboreo comunale"

Finale Ligure: nuovi interventi sulle palme colpite dal punteruolo rosso

Il Comune di Finale Ligure continua a perseguire la propria guerra contro il punteruolo rosso. L'assessore ai lavori pubblici Andrea Guzzi ci ricostruisce tutta la cronistoria di oltre un triennio di studi e di interventi: "Dal 2014 abbiamo iniziato censimento delle alberature, che si è concluso l’anno scorso. Finale Ligure può contare su un patrimonio arboreo di circa 3000 esemplari, di cui oltre 800 palme; il problema, però, è che purtroppo molte appartengono alla specie Phoenix Canariensis, quella più attaccata dal punteruolo rosso. Siamo riusciti a creare quattro categorie di classi di rischio (A-B-C-D, dove A indica il livello di esemplare più sano) ed abbiamo avviato una previsione di controllo pluriennale per capire sul lungo termine il margine di cura o l'esigenza di abbattimento".

Prosegue Guzzi: "Abbiamo fatto anche un grande lavoro a livello telematico, un database completo della situazione e in base alle segnalazioni vediamo la storia di ogni singolo albero anche soltanto con un click. Un grande investimento in termini di etica ambientale, rispetto per l'ambiente e sicurezza per le persone, considerando i recenti e molteplici episodi di palme cadute nei paesi vicini.

In tre anni abbiamo piantato diverse alberature, proprio per riqualificare il patrimonio arboreo; oggi a Finale Ligure gli alberi più antichi risalgono al 1902 e siamo stati costretti ad abbattere circa 160 alberi, in quanto malati e prossimi alla morte, con un elevato rischio di caduta. Circa 40 di questi erano palmizi colpiti dal punteruolo. Ieri abbiamo dovuto segarne due, una dai Cannoni e una dal Boncardo. Erano considerate ad alto rischio dagli agronomi che ci garantiscono assistenza e consulenza, al punto che una all'impatto con il suolo si è praticamente polverizzata, era una vera e propria bomba a orologeria che siamo riusciti a disinnescare in tempo".

Guzzi conclude con un appello: "Siamo molto attenti a questi aspetti. Ho presentato una relazione per investire risorse sul breve, medio e lungo termine e per rigenerare e piantumare un patrimonio arboreo oggi molto vecchio. Si parla di circa 100mila euro annui per la rigenerazione e altri 50mila annui per i prossimi tre anni per i controlli, analisi e terapie. Tutti gli interventi che abbiamo effettuato fino a oggi e che stiamo programmando sono necessari, senza che nulla sia lasciato al caso. Grazie a tutto il personale interno per l’importante lavoro svolto, ma sento il bisogno di lanciare un appello agli amministratori vicini, pur comprendendo che ogni comune ha le sue priorità, per arginare il più possibile il fenomeno del punteruolo. Già due anni fa avevamo fatto una grande riunione tra comuni e regione e sottoscritto un protocollo di intesa: bisogna quindi tornare ad agire compatti altrimenti se si lavora a macchia di leopardo gli sforzi vengono vanificati dal proliferare del parassita".

Alberto Sgarlato

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium