"Che penitenze deve ancora scontare viale Pontelungo, per continuare ad avere da tre anni a questa parte le luminarie natalizie "razziste"? Luminarie che vengono installate e accese in una parte sola del viale, dove c'è maggiore concentrazione di esercizi commerciali "stranieri", mentre tutto il resto della strada alberata viene dimenticata dalle decorazione luminose" commenta Ginetta Perrone, consigliere comunale di Forza Italia ad Albenga.
"Una cornice natalizia davvero particolare, in cui l'amministrazione Cangiano dimentica di accendere la strada antistante il santuario di Pontelungo, la Clinica San Michele, i benzinai Q8 e IP, il Liceo Giordano Bruno, l'autoscuola Contestabile, e tutti i commercianti che dal civico 90 arrivano fino al termine del ponte romano".
"Forse che tutta questa gente non paga con le proprie tasse la fornitura di energia elettrica utilizzata per illuminare il resto delle vie di Albenga? Forse che in mancanza degli alberi per appendere le luminarie, non ci sono i terrazzi dei palazzi?Si, perchè mentre apprendiamo dagli organi di stampa che per il vice sindaco Riccardo Tomatis "le luminarie sono un piccolo regalo dell'amministrazione Cangiano ai commercianti ingauni veri e propri eroi che resistono alla crisi mantenendo vive le nostre città", ci chiediamo cosa si debba fare per avere le luminarie natalizie anche nel resto di una via che rappresenta la porta di ingresso di Albenga per chi proviene da Ceriale. Forse bisogna diventare tutti mussulmani per essere illuminati?".
"Se per il dottor Riccardo Tomatis le luminarie rappresentano "la speranza è che a questo anticipo segua un via vai maggiore di clienti", ci auguriamo almeno a questo punto che il vicesindaco non porti "sfiga" per chi del commercio in viale Pontelungo ne fa un lavoro e un'opportunità imprenditoriale per offrire lavoro ad altri" conclude la Perrone.















