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Attualità | 30 agosto 2018, 11:35

Il Caffé Ferro di Finalmarina registra il nome "chiffero"

Fu Benedetto Ferro, nel lontano 1872, ad aprire la pasticceria e a ideare questo biscotto mandorlato oggi "simbolo" della gastronomia finalese

Nella foto: una delle prime stampe pubblicitarie ottocentesche del Caffè Ferro, con l'elenco delle specialità

Nella foto: una delle prime stampe pubblicitarie ottocentesche del Caffè Ferro, con l'elenco delle specialità

Una notizia che ha il suo indubbio peso nella storia gastronomica presente e futura di Finale Ligure: il Caffè Ferro di Finalmarina, infatti, registra il marchio “chiffero”.

Chi, facendo una passeggiata nel centro storico finalese, arrivando da lontano come turista, ma anche dai paesi vicini, non cede puntualmente alla tentazione di questo biscottino alle mandorle, soffice e fragrante al tempo stesso?

Chi, per una festicciola o un compleanno, o come souvenir ad amici o parenti, non ha regalato almeno una volta un vassoio di chifferi?

Parliamoci chiaro: il chiffero si contende con il bacio di Alassio lo scettro di “dolce simbolo” di tutto il nostro Ponente Ligure. Qualsiasi altro prodotto dolce, sfizioso, prelibato, dal pan del pescatore alla sacripantina, arriva in qualche modo, anche per vie traverse, da Genova. Il chiffero no. Il chiffero è solo “nostro”.

Ed ecco i fatti: era il lontano 1872 quando Benedetto Ferro fondò a Finale Ligure la pasticceria che ancora oggi porta il suo nome, diventata nei suoi 146 anni di storia uno dei simboli e dei punti di riferimento commerciali e turistici della città rivierasca.

Tra i prodotti che fin da subito hanno caratterizzato l’offerta della bottega (come si può leggere nelle prime stampe pubblicitarie dell’epoca, oggi diventate pregiato oggetto da collezione), appare il chiffero, il dolcetto mandorlato che tutti abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare.

Oggi, dopo più di un secolo, il Caffè Ferro ha riconosciuto il riconoscimento della registrazione del marchio chiffero, che diventa dunque una proprietà della pasticceria finalese. La pratica burocratica che ha portato al conseguimento di questo traguardo è stata seguita dall’avvocato finalese Camilla Fasciolo. La legale, in qualità di giovane discendente di una storica famiglia locale (cioè i Fasciolo, appunto), ha sicuramente saputo unire alle competenze professionali quel giusto mix di passione e di conoscenza del territorio di chi è nato e cresciuto nella “patria del chiffero”.

Un riconoscimento dovuto ad un'attività che ha dato lustro e prestigio a Finale Ligure ed un sodalizio che cristallizza due figure storiche della cittadina: Caffè Ferro e il chiffero quasi come fossero una cosa sola.

Alberto Sgarlato

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