Sono arrivate le scuse del consigliere Ciangherotti alla famiglia Costa (LEGGI QUI), ma non si placano le osservazioni che, questa volta arrivano direttamente dall'amministrazione del sindaco di Albenga Giorgio Cangiano che sulla vicenda afferma:
“...Mi è stato imposto di scusarmi...” E’ tutto racchiuso in queste poche parole il reale valore delle scuse rivolte dal sig. Ciangherotti alla famiglia Costa. Altro che clima natalizio, altro che scuse sentite, altro che pentimento da buon cattolico. Paura, null’altro che paura. Il timore di una querela, di un processo e di una eventuale condanna, l’ennesima per lui, considerando quella ricevuta in primo grado per diffamazione, deve evidentemente aver prevalso nel cuore del “coraggiosissimo” consigliere di minoranza. Di fronte a peggiori conseguenze legali, Ciangherotti deve aver valutato, più conveniente e accettabile per lui, un’ennesima brutta figura davanti agli Albenganesi, rimangiandosi ogni cosa, piuttosto che dare conto delle sue gravi affermazioni. Una prassi consolidata d’altra parte dall’esponente di Forza Italia, lo stesso che, bene non dimenticarlo mai, ieri raccoglieva le firme contro la privatizzazione dell’ospedale di Albenga e che oggi festeggia pubblicamente la cessione del nosocomio ad un gruppo privato. Lui che ieri aveva lanciato accuse pesanti nei confronti della gestione dell’istituto internazionale di studi liguri, lui che aveva avanzato il sospetto che fossero stati trafugati illegalmente beni dello Stato, lui che aveva forzato una porta d’ingresso facendo scattare l’allarme è generando forte allarmismo, oggi chiede scusa, con l’unico scopo di evitare una punizione. Noi dell’Amministrazione Comunale, chiamati in causa dal soggetto in questione il quale affermava che “...siano stati messi sotto sequestro o trafugati illegalmente beni dello Stato da parte di qualche personaggio sotto protezione dell’amministrazione, vogliamo in primo luogo esprime la nostra solidarietà alla Famiglia Costa ed in particolare alla Sig.ra Iosefa Restagno Costa ed un ringraziamento all’Istituto Internazionale di Studi Liguri, vera eccellenza del nostro territorio e del panorama culturale."
Una questione che poi, inevitabilmente e dato l'avvicinarsi delle elezioni 2019 si sposta sul piano della "campagna elettorale": "Non possiamo poi non stigmatizzare il comportamento di un soggetto talmente preso dalla smania di se e dalla voglia di apparire, da perdere con le sue costanti giravolte qualsiasi credibilità. Un soggetto capace di dimostrare con le sue continue affermazioni, esclusivamente presunzione e totale superficialità nella gestione della cosa pubblica, qualità in vero già ampiamente dimostrate nel suo breve mandato di assessore non eletto, ma nominato. Non ci stupiremmo pertanto se, anche questa volta, le voci che lo vedono “trombato“, per la carica di sindaco, fossero vere. A quanto pare, nemmeno i leghisti, fin qui suoi più stretti alleati, sembrano disposti a continuare ad essere coinvolti nelle sue costanti e ripetute brutte figure!".














