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Politica | 29 gennaio 2026, 13:59

Spotorno, Vaccarezza boccia Pud e Amministrazione: "Gare ok anche con questo Piano, il resto sono balle"

Il consigliere di Forza Italia tra i più animati nella serata del Palace: "La scelta è politica, ma danneggerà tutta città, non solo la categoria"

Spotorno, Vaccarezza boccia Pud e Amministrazione: "Gare ok anche con questo Piano, il resto sono balle"

"È stata venduta una montagna di balle". Non usa mezzi termini il consigliere regionale di Forza Italia, Angelo Vaccarezza, nel commentare il percorso avviato dall’Amministrazione comunale di Spotorno sul nuovo Pud. Un progetto che, secondo l’esponente azzurro, non solo non sarebbe obbligatorio per legge, ma rischierebbe di compromettere in modo irreversibile l’economia turistica della cittadina.

Una posizione che il neodelegato consigliere con incarico agli enti locali ha voluto ribadire durante l’incontro di ieri sera al Palace, sia parlando in sala coi presenti sia, soprattutto, prendendo voce col megafono in mezzo ai balneari assiepati al di fuori della struttura.

"È stato detto che Spotorno ha solo il 3% di spiagge libere. Non è vero", ha affermato, spiegando di aver verificato personalmente il Pud con l’assessore regionale al Demanio Marco Scajola. "La percentuale reale è del 16,42%. Questo dato è stato completamente travisato".

Altro punto contestato riguarda la necessità di approvare un nuovo piano per procedere con le gare sulle concessioni. "Non è vero nemmeno questo, le evidenze pubbliche si possono fare anche con il Pud vigente, basta non si tratti di un Pud con una percentuale inferiore. È solo una questione di volontà politica - ha proseguito -. È stato detto che si vuole cogliere l’occasione per sistemare alcune cose e di dover arrivare al 40% di spiagge libere. Peccato che in passato siano stati approvati, lo siano oggi e lo saranno anche nelle prossime settimane, tantissimi Pud che non raggiungono il 40%. Senza arrivare al 40%, inoltre, le concessioni potranno essere anche non solo per 5 anni, la legge prevede comunque la possibilità di assegnarle".

Da qui la domanda politica rivolta direttamente al sindaco Mattia Fiorini. "Perché vuole farlo, se non è obbligato? Perché vuole distruggere l’economia di Spotorno? Se fosse stata una richiesta della Regione, sul palco ci sarebbe stata la Regione. Invece no: è una scelta esclusivamente politica dell’Amministrazione comunale. Forse il sindaco sa che nel 2027 non verrà rieletto e vuole costruirsi un ruolo politico diverso. Ma così facendo rischia di trasformare Spotorno in una città senza qualità, con tanta spiaggia libera ma senza servizi".

Secondo Vaccarezza l’analisi va quindi ancora oltre, sugli equilibri economici e sociali del territorio, con la cittadina del Golfo dell’Isola trasformata "in una 'maranza city', una località con un’offerta turistica povera, incapace di reggere la concorrenza". Il consigliere regionale insiste su un punto centrale: "Spotorno è una città 'monoprodotto', che vive quasi esclusivamente di turismo balneare. Se cade quello, cade tutto non solo i balneari, ma anche alberghi, ristoranti, negozi, campeggi, attività commerciali di ogni tipo. Quando l’economia si ferma, si ferma tutto: non si cambia l’auto, non si fa benzina, non si spende".

Rivendicando apertamente la propria posizione, Vaccarezza respinge le accuse di difendere una sola categoria: "Sì, difendo i balneari, ma difendo soprattutto gli imprenditori, chi investe, chi crea lavoro e ricchezza. Questa non è una battaglia di categoria, è una battaglia per la città". Da lì, pur dichiarando stima nei confronti del sindaco Fiorini, Vaccarezza aggiunge: "Questa scelta non è obbligata. E allora mi chiedo cosa penseranno gli otto consiglieri comunali chiamati a votarla. Si rendono conto che stanno contribuendo a svalutare le case, a far chiudere attività, a riempire la città di spazi vuoti?".

Forza Italia, annuncia il consigliere regionale, porterà la battaglia dentro e fuori le istituzioni. "Lo faremo in Consiglio comunale con Camilla Ciccarelli, con Azzurro Donna, con i giovani, con il coordinamento cittadino. E lo faremo tra la gente, nei negozi, per le strade di Spotorno, perché è giusto che tutti sappiano cosa sta accadendo - ha concluso -. Sulla costa ligure il 46% delle aree non è dato in concessione. I Comuni costieri sono 61. Spotorno non è obbligata a fare quello che sta facendo. Le leggi si applicano, certo, ma si interpretano anche, soprattutto quando c’è la volontà di tutelare un territorio".

Mattia Pastorino

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