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Cronaca | 01 aprile 2019, 09:07

Alassio, tenta di vendere gioielli ad una anziana signora, ma è bigiotteria. La Polizia sventa la frode

L'uomo, originario del Bangladesh e domiciliato ad Albenga, è stato denunciato per la frode in commercio e la resistenza a Pubblico Ufficiale e segnalato per violazioni alle norme del Codice del Consumo.

Alassio, tenta di vendere gioielli ad una anziana signora, ma è bigiotteria. La Polizia sventa la frode

Tentata frode in commercio ad Alassio nei pressi del Grand Hotel Mediterranee, solo l’immediato intervento degli Agenti della Squadra Nautica del Commissariato di Pubblica Sicurezza ha permesso di evitare che una anziana turista acquistasse come gioielli, quelli che in realtà erano bigiotteria.

L’episodio è accaduto durante il finesettimana, quando, approfittando probabilmente della grande affluenza di turisti, l’uomo, originario del Bangladesh e domiciliato ad Albenga sperava di fare i suoi affari.

Non aveva fatto i conti, però con i controlli attenti delle forze dell’ordine che, durante i periodi di maggiore affluenza di turisti intensificano i loro accertamenti ed il presidio del territorio.

Gli agenti, nel caso specifico, hanno notato la trattativa serrata che l’uomo stava portando avanti con l’anziana nel corso dell'attività di vigilanza del litorale, predisposta allo scopo di contrastare il fenomeno relativo all'abusivismo commerciale.

Il venditore ambulante con insistenza intratteneva un gruppo di turisti proponendo orecchini, anelli, collane e  bracciali, ma, appena l’uomo si è accorto della presenza della Polizia ha tentato la fuga.

Il “fuggitivo” è stato raggiunto poco dopo mentre stava cercando di nascondere in una siepe la merce posseduta destinata alla vendita.

Dalla perizia dei presunti gioielli sequestrati - 77 oggetti per un peso di circa 850 grammi – è emerso che nessuno di essi avesse tracce di argento o altro materiale prezioso e, per questo, sono stati catalogati come articoli di bigiotteria.

Da ulteriori accertamenti è emerso, inoltre, che, sugli oggetti,  non erano presenti nemmeno tutte quelle indicazioni minime e fondamentali previste dal Codice del Consumo per tutti i beni destinati alla commercializzazione sul territorio nazionale. Mancavano le indicazioni del produttore, il marchio, le sede legale, l'importatore e la presenza eventuale di materiali o sostanze dannose per la salute.

L'uomo è stato denunciato per la frode in commercio e la resistenza a Pubblico Ufficiale e segnalato per violazioni alle norme del Codice del Consumo; inoltre, sanzionato per aver esercitato il commercio itinerante in aree pubbliche interdette dal Comune e per aver svolto tale attività sprovvisto di licenza.

La vicenda è stata uno dei tanti episodi nei quali vengono prese di mira, da parte di malintenzionati, persone anziane, che incautamente aprono il loro portafoglio davanti a loro e, oltre ad acquistare beni che non corrispondono alle indicazioni date loro, si sottopongono a rischi di furto.

La Polizia e le Forze dell’Ordine raccomandano quindi la massima attenzione.

Questa volta la turista è stata fortunata e, nell'occasione, la Polizia di Stato le ha ricordato che l'incauto acquisto di beni, dei quali non si conosce se la provenienza sia legittima, potrebbe avere spiacevoli conseguenze penali così come comperare o accettare, a qualsiasi titolo, merci aventi marchio contraffatto, alterato, falso o mendace.

Dal Commissariato di Alassio comunicano che una particolare attività di vigilanza e contrasto all'abusivismo commerciale, a tutela della salute pubblica, sarà messa in atto in previsione dell'affluenza turistica prevista per le prossime festività. 

Mara Cacace

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