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Attualità | 03 giugno 2019, 18:17

Alassio: che fine hanno fatto i soldi per la seconda fase del ripascimento?

Leggero ritardo nei lavori a causa della rottura del macchinario per il ripascimento, ma a preoccupare è il fatto che i soldi per la seconda fase non arrivano. Schivo: "Provvederemo a nostre spese, ma solo in alcune zone".

Alassio: che fine hanno fatto i soldi per la seconda fase del ripascimento?

Si rompe una pompa del macchinario per il ripascimento Alassino e la corsa contro il tempo diventa sempre più serrata.

L’obiettivo quello di consegnare a cittadini e turisti una spiaggia adeguata (almeno nelle parti che erano state più danneggiate dalle mareggiate) entro metà giugno, in particolare entro il weekend ed 15-16 giugno quando, terminate le scuole, si aspettano i primi arrivi in massa di turisti.

In realtà, come ha spiegato Emanuele Schivo presidente dell’associazione balneari alassini, una rottura del macchinario era preventivata: “Normalmente quando si effettuano delle operazioni del genere, che prevede un lavoro lungo, è preventivabile che ci potessero essere delle rotture del macchinario, infatti la ditta aveva predisposto una assicurazione h24 con una ditta di Mantova che stamattina ha già ritirato la pompa rotta (da ieri pomeriggio) e in serata o al massimo domani mattina porterà quella nuova, la quale verrà montata in mattinata. In questo modo nel primo pomeriggio ricominceranno i lavori. Insomma, abbiamo avuto un ritardo di una giornata”.

Per quel che riguarda le tempistiche spiega Emanuele Schivo: “Tra due giorni saremo a metà dei lavori. La zona maggiormente colpita che era quella a partire dal Mediterranee fino ad arrivare a Borgo Coscia verrà terminata entro i primi 10 giorni di giugno, ma comunque entro il weekend di metà mese, che è il primo weekend nel quale prevediamo un arrivo consistente di turisti dato che saranno appena finite le scuole. Entro il 20, poi, dovremmo terminare i lavori arrivando al corner beach.”

Questa era la prima fase del ripascimento, la seconda, cioè quella da 600 mila euro che dovevano essere stanziati dalla Regione attraverso i fondi stanziati dal Ministero per la Protezione Civile?

“Da voci avute in mattinata con l’amministrazione e dagli uffici comunali sembrerebbe che da Roma non arrivino i fondi per poter affrontare la seconda fase del ripascimento.

Il secondo passaggio in molte zone, però, è basilare per poter avere una profondità adeguata quindi stiamo valutando di farlo lo stesso, almeno in quelle zone a nostro carico.

La cifra che pensiamo di dover stanziare è di circa 200 250 mila euro”.

Conclude Schivo “Sono mesi che stiamo aspettando questi fondi e, oramai, non siamo più in tempo e non possiamo aspettare. L’augurio è che se questi soldi, anche se non arrivano per questo ripascimento, possano essere utilizzati sempre per le spiagge alassine, magari per il ripascimento dell’anno prossimo”.

Mara Cacace

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