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Attualità | 09 aprile 2020, 18:00

Buoni spesa, le richieste nei comuni del savonese: boom ad Albenga, circa 500 ad Alassio e 700 a Savona

I numeri delle domande effettuate in alcuni comuni del savonese

Buoni spesa, le richieste nei comuni del savonese: boom ad Albenga, circa 500 ad Alassio e 700 a Savona

Il boom di domande per il bonus spesa, l'iniziativa del Governo per distribuire alle persone in difficoltà i beni di prima necessità in questa emergenza Coronavirus, spetta al comune di Albenga con le 2000 richieste, seguito a ruota da Savona con le sue circa 700 (in crescita ora per ora) e le 462 di Alassio.

Nel ponente a partire da Andora sono 116 le domande pervenute, 80 a Cisano, 2000 ad Albenga, una quarantina a Borgio Verezzi, 13 a Orco Feglino e Calice, 200 a Finale e a Pietra Ligure (già vagliate circa una cinquantina), 45 a Noli e 80 a Spotorno.

Nel levante savonese sono 7 le richieste a Bergeggi, 50 a Quiliano, 100 a Vado, 31 a Stella, 77 a Albisola Superiore, 65 a Celle e 171 domande a Varazze per un totale di 412 persone.

In Val Bormida le domande nel comune di Cairo sono al momento 200, a Millesimo 63, una ventina a Calizzano e 11 a Cosseria. 

"Ci aspettiamo una crescita delle domande, le ipotesi parlano di un migliaio di richieste, non è facile lo scomputo in questo momento ma domani avremo dati più chiari. Sono arrivate alcune tessere e arriveranno anche i nostri buoni pasti. Chi avesse possibilità a recarsi può contattare i numeri comunicati" spiega l'assessore ai servizi sociali Ileana Romagnoli.

"Stiamo rispondendo alle richieste di buoni spesa di moltissimi cittadini in difficoltà, auspicando possano arrivare quanto prima dal Governo ulteriori fondi per far fronte alle necessità di tutti" ha specificato il sindaco Ilaria Caprioglio.

Il contributo una tantum sarà pari a 150 euro per il nucleo familiare composto da 1 persona, al quale andranno ad aggiungersi 50 euro per ogni ulteriore componente familiare fino a un massimo di 400 euro. Il contributo dovrà essere richiesto mediante la compilazione di un'autocertificazione in cui si dichiara lo stato di necessità e che il nucleo familiare non possiede disponibilità liquide superiori a 2.000 euro.

Per soddisfare le prime ed urgenti emergenze, con la consueta disponibilità della Caritas, è già attivo il l'Emporio Caritas e, tramite la Croce Rossa Italiana, sta per essere attivata la prima parte degli interventi di sostegno. L’ufficio Servizi Sociali sta stipulando apposite convenzioni per il rilascio di carte prepagate presso i principali supermercati della città e metterà in distribuzione voucher sociali da spendere negli esercizi convenzionati (attualmente 28 in città, ma ampliabili a chiunque ne faccia richiesta).

Per ogni chiarimento o necessità è possibile contattare: Servizio Promozione Sociale 019/83105500; Area minori e famiglia 019/83105546; Area anziani e disabili 019/820661; Area inclusione sociale 019/860413; Croce Rossa Italiana Savona 339/6732300; Fondazione Diocesana Comunità Servizi 019/807258.

Luciano Parodi

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