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Attualità | 21 aprile 2020, 12:20

Savona, firmata l'ordinanza per bruciare e smaltire il materiale spiaggiato

La prima cittadina ha specificato tutte le modalità per il quale i concessionari degli stabilimenti balneari dovranno attenersi per un corretto smaltimento

Savona, firmata l'ordinanza per bruciare e smaltire il materiale spiaggiato

Il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio ha firmato un'ordinanza che obbliga i concessionari degli stabilimenti balneari savonesi a raccogliere ed accumulare tutto il materiale ligneo depositato sull'arenile a seguito delle mareggiate dei mesi di ottobre e novembre.

Il materiale deve essere diviso da altri rifiuti e poi si potrà procedere all’abbruciamento direttamente sull’arenile, effettuando la raccolta ed allontanamento in discarica dei rifiuti trovati.

"Il materiale ligneo da bruciare - come spiegato nell'ordinanza - dovrà essere privato da tutto il materiale estraneo (carta, plastica, gomme, alghe, foglie, ecc.), che dovrà essere gestito nel rispetto della normativa sui rifiuti, nell'ambito della gestione dei rifiuti urbani; il medesimo non dovrà contenere materiale legnoso lavorato o con evidenti segni di inquinamento. Qualora sia presente tale materiale dovrà essere allontanato e gestito nel rispetto della normativa sui rifiuti".

I cumuli dovranno essere divisi in cataste di piccole dimensioni, inferiori a tre metri, possibilmente asciutti o con bassa umidità per limitare la produzione di fumo e ogni catasta dovrà essere predisposta in modo da garantire una corretta ossigenazione per ridurre al minimo il rischio di combustioni incomplete. Non dovranno essere utilizzati materiali di innesco tossici per l'ambiente se non nelle quantità indispensabili per l'accensione e le operazioni dovranno essere effettuate in condizioni di vento favorevole all'allontanamento dei fumi dal centro abitato e costantemente sorvegliate per permettere l'immediato spegnimento in caso di pericolo per la popolazione o i luoghi circostanti.

"Prima dell'accensione di una nuova catasta occorrerà attendere il completo e naturale spegnimento della precedente. Quindi non sarà possibile la presenza contemporanea di più roghi nello stesso luogo o in luoghi vicini e  dovrà essere garantito il contenimento delle ceneri prodotte, in modo da limitarne la dispersione- prosegue la prima cittadina - A tal fine sarà preferibile la formazione delle cataste su piazzali in cemento o in terra 'extra battuta' al fine di favorire la rimozione delle ceneri che dovranno essere gestite come rifiuti. Se tale operazione verrà effettuata sul suolo, per eliminare i residui della combustione, dopo lo spegnimento dovrà essere rimossa una porzione adeguata di suolo, da trattare anch'esso nell'ambito della normativa dei rifiuti".

Le ceneri e i residui prodotti dalla combustione inoltre dovranno essere raccolte negli scarrabili allestiti sulle spiagge comunali da ATA come da accordi con il comune.

E' vietato a chiunque il conferimento del materiale vegetale e delle ceneri o residui prodotti dalla combustione nei cassonetti per il conferimento dei rifiuti urbani. La violazione del divieto sarà sanzionata a termini di legge e di regolamento. 

Luciano Parodi

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