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Savona | 25 maggio 2020, 11:32

"Mascherine filtranti": da Barbara D'Urso l'esito di laboratorio sui dispositivi sequestrati a Savona

Le mascherine "contraffatte" sequestrate dalla guardia di finanza savonese sul quale sta indagando la Procura di Savona sono riconducibili alla Only Italia Logistics, azienda nel quale Irene Pivetti è amministratore unico

"Mascherine filtranti": da Barbara D'Urso l'esito di laboratorio sui dispositivi sequestrati a Savona

"Sono filtranti". Questo il risultato delle analisi condotto dal laboratorio di Milano, sulle famigerate mascherine "contraffatte", sequestrate dalla guardia di finanza ad una farmacia di Savona.

Nel corso del programma "Live. Non è la D'Urso" in onda su Canale 5, è stato reso noto il verdetto in merito ai dispositivi di protezione individuali sul quale sta indagando la Procura di Savona (oltre alle Procure di Roma, Siracusa, Imperia e La Spezia) e che vede indagata l'ex Presidente della Camera Irene Pivetti.

Le accuse nei suoi confronti sono di frode in commercio, falso documentale ma anche violazioni ai dazi doganali.

Nell’ambito dell’inchiesta, una serie di acquisizioni documentali erano state effettuate dalla Guardia di Finanza presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile. A confermarlo era stato lo stesso Dipartimento (estraneo all'indagine), attraverso una nota stampa ufficiale, che fa sapere, inoltre, come sia stata messa a disposizione della Fiamme Gialle tutta la documentazione in possesso relativa ai contratti di fornitura stipulati con la Only Italia Logistics, azienda nel quale l'ex presidente della Camera è amministratore unico.

I primi giorni di aprile le indagini erano partite da Savona quando le Fiamme Gialle savonesi avevano bloccato circa 1800 mascherine FFP2 pronte per essere messe in vendita da una farmacia del nostro capoluogo di provincia con rincari importanti sul prezzo di vendita.

Su disposizione della procura savonese era iniziata così un’attività investigativa che ha svelato come tali dispositivi di protezione personale siano stati importati dalla Cina dalla Only Italia Logistics srl alla quale la Protezione civile, per ragioni di estrema urgenza, aveva commissionato la fornitura di 15 milioni di mascherine, al prezzo di 30 milioni di euro. Lo scorso 5 maggio invece erano state sequestrate dalla Guardia di Finanza savonese 250mila mascherine.

Secondo il laboratorio milanese quindi, dove è stato analizzato un lotto di 10 mascherine, il materiale delle mascherine risulta essere particolarmente filtrante, del 95%. Sono state effettuate anche prove di capacità filtrante particellare, con particelle ancora più piccole e in quel caso supera il 98%.

"Abbiamo analizzato solo i 10 campioni prelevati dalla farmacia - spiega il direttore del Bp Sec Srl Daniele Barbone - non sappiamo tutta la partita di mascherine com'era composta. Siccome i documenti con il quale erano arrivate in Italia erano carenti e in alcuni casi anche contraffatti necessariamente quel prodotto non poteva essere in nessun caso essere introdotto in commercio".

Nel frattempo la settimana scorsa era stata accolta dal Tribunale di Savona l’istanza presentata dall’avvocato Enrico Nan, legale di Irene Pivetti, relativa al possibile dissequestro delle mascherine cinesi contraffatte sequestrate nei magazzini della Only Italia Logistic. L’udienza presso il Tribunale del Riesame è stata fissata per il prossimo 1° luglio.

Luciano Parodi

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