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Attualità | 05 giugno 2020, 12:58

Infrastrutture, Pasa (Cgil): "Il tempo è scaduto: riprogettare il futuro o rapido impoverimento economico, industriale e sociale"

Il segretario provinciale al Governatore Toti: "La provincia di Savona ancora tagliata fuori dai ragionamenti politici in tema di finanziamenti pubblici alle opere. Anche a livello regionale"

Infrastrutture, Pasa (Cgil): "Il tempo è scaduto: riprogettare il futuro o rapido impoverimento economico, industriale e sociale"

"Apprendiamo dagli organi di stampa che Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti scrive al Governo per i problemi legati alle infrastrutture Liguri, per segnalare la 'situazione pesantemente lesiva degli interessi del nostro territorio e del diritto di mobilità dei liguri'. Bene anzi benissimo, è vero ci sono numerosi problemi su tutto il territorio Ligure, lo abbiamo denunciato unitariamente come Sindacato Confederale più volte, ma inizi a dare il buon esempio dando seguito agli impegni presi con il territorio savonese e risposte concrete". 

Commenta così il segretario provinciale della Cgil, Andrea Pasa, le parole di ieri mattina del presidente Toti che accusavano l'attuale Governo Conte di non essere riuscito in due anni di mandato ad ottenere molti risultati, specialmente a livello infrastrutturale.

"Verrebbe da dire 'il merlo dice al corvo, quanto sei nero' - afferma Pasa -. La Liguria, e soprattutto il nostro territorio, non possono più accettare l’isolamento infrastrutturale in cui si trovano con il resto del Paese. La provincia di Savona continua a rimanere tagliata fuori da ogni e qualsiasi ragionamento politico nazionale e regionale in tema di finanziamenti pubblici per nuove opere infrastrutturali. A livello nazionale perché non vi sono risorse economiche allocate per nuove opere e per lo sblocco di quelle ferme da troppo tempo, in nessuno dei provvedimenti del Governo. A livello regionale perché sempre troppo 'Genovacentrico'". 

Porta alcuni esempi il segretario: "Basti pensare all’impegno della Giunta Regionale dello scorso 30 settembre di seguito il testo Approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale Assemblea Legislativa della Liguria proprio nella seduta del 30 settembre 2019 in cui ci si impegnava al potenziamento degli impianti della stazione di Vado Zona Industriale e di Parco Doria a Savona, al potenziamento della linea Savona–orino attraverso la posa di un secondo binario tra Savona e Altare lungo la sede già predisposta e mai ultimata (linea Savona San Giuseppe di Cairo-via Altare), la progettazione e realizzazione, in accordo con Regione Piemonte, di un nuovo tronco da Ceva ad Altare al fine di eliminare il collo di bottiglia esistente (opera di soli 20 km che eliminerebbe le 2 acclività di Cosseria e Sale Langhe con enormi benefici sui tempi di percorrenza). Sono passati 9 mesi e non mi pare che il presidente della regione Liguria e più in generale l’Amministrazione Regionale abbia messo in pratica ciò che è stato approvato il 30 settembre".

"Eppure tante altre Regioni, Piemonte in testa, si sono attrezzate e si stanno attrezzando per dare una risposta alla carenza di infrastrutture maggiore di quella che sta dando la Liguria. Basti pensare ai tanti, tantissimi investimenti sulla rete ferroviaria e viaria che sono previsti nelle Provincie di Cuneo e Alessandria focalizzati sul traffico delle merci con l’avvio del terminal di Vado Ligure" ha aggiunto Pasa. 

"Cgil, Cisl e Uil in questi anni hanno presentato proposte a tutti i livelli (nazionale , regionale, provinciale e comunale) con iniziative pubbliche, incontri formali ed informali, proposte e progetti concreti che tengono insieme le infrastrutture materiali ed immateriali da costruire alla necessità di mettere in sicurezza il nostro territorio drammaticamente fragile dal punto di vista idrogeologico. Proposte e progetti quasi mai presi in considerazione - tuona il segretario provinciale - pur avendo un valore straordinario dal punto di vista della conoscenza del territorio e dei problemi storici legati alla mancanza di infrastrutture che rendono la nostra Provincia poco attrattiva agli investimenti privati e pubblici". 

"Il tempo è scaduto: o si è capaci di riprogettare il futuro del nostro territorio nei prossimi mesi utilizzando parte delle tante, tantissime risorse economiche che arriveranno dall’Europa, passando dalla progettazione alla realizzazione in tempi brevi delle infrastrutturale materiali ed immateriali vitali per la nostra provincia, oppure saremo condannati ad un rapido rapidissimo impoverimento economico, industriale e soprattutto sociale" avverte Pasa. 

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