Da settimane se ne sta piantato tra i massi della scogliera, su una spiaggia libera di Pietra Ligure. Una tavola di legno chiaro inchiodata di traverso a un palo, e sopra, a vernice bianca, in stampatello: MILANO 8100 KM. Intento goliardico, ben riassunto dalla freccia, che indica il mare aperto.
Il dato di fatto, duecento chilometri di autostrada, non c'entra nulla: con 8100 chilometri, da qui, si arriva più o meno all'Avana. Ma al di là dell'iperbole, è quel "100" a fare il lavoro. Una simulazione di accuratezza, come i cartelli di legno dei resort tropicali che indicano Sydney, Reykjavík e Buenos Aires con la virgola. È la stessa retorica del cartello del cantoniere: numero tondo mai, altrimenti sembra inventato.
Quello che viene da pensare, seguendo la freccia (ovest, largo, poi Gibilterra, poi vediamo), è che l'autore voglia indicare ai foresti il giro lungo. Sempre con una certa licenza, visto che per circumnavigare ce ne vorrebbero ben altri. Ma resta il messaggio implicito: "prendi il largo, anche se vuoi rientrare a casa". Sta di fatto che è posizionato su uno degli arenili più gettonati dai turisti.
Fra tutte le ipotesi, quella che si avvicina alla certezza è il gesto surreale e ironico della "tipica ospitalità ligure". A meno che l'autore non avesse un'intenzione più sottile: indicare i chilometri percepiti da chi si mette in auto durante il controesodo, sulla notoriamente trafficata autostrada A10.















