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Politica | 22 giugno 2020, 10:30

Balestra, il sindaco di Villanova un mese dopo la candidatura in Regione: "Ho continuato e continuerò sempre a lavorare per la gente"

Era il 23 maggio quando Marcenaro annunciava la candidatura di Balestra per Liguria Popolare. Il Primo cittadino villanovese commenta: "Se sarò eletto sarò portavoce dei cittadini, del territorio, dei sindaci"

Balestra, il sindaco di Villanova un mese dopo la candidatura in Regione: "Ho continuato e continuerò sempre a lavorare per la gente"

Era esattamente un mese fa, il 23 maggio scorso, quando Matteo Marcenaro, coordinatore di Savona Popolare, il movimento provinciale che fa capo a Liguria Popolare, annunciava l’ingresso tra i candidati alla Regione di Pietro Balestra.

Per chi vive nel comprensorio ingauno il nome di Pietro Balestra non necessita di alcuna presentazione: sindaco del Comune di Villanova d’Albenga per ben nove mandati in periodi diversi, una carriera con la fascia tricolore iniziata da giovanissimo, ma mai condotta con lo spirito del politico classico, bensì portata avanti con l’entusiasmo di chi sente il bisogno di svolgere un’opera al servizio della cittadinanza.

Chiediamo a Balestra che cos’è cambiato, in questo ultimo mese, da quel 23 maggio: “Assolutamente niente, non ho mai smesso di lavorare per la mia città e per i miei cittadini”, ci risponde.

Spiega il Primo Cittadino villanovese: “Ho parlato di questa scelta con la mia amministrazione. Ci abbiamo ragionato insieme e siamo giunti alla conclusione che può essere un valore aggiunto per la città e per il territorio. E questo sarà il mio ruolo: ho sempre fatto parte di liste civiche, nessun politico dall’alto mi ha mai imposto nulla e nessuno mi dice che cosa devo fare. I miei unici referenti sono i cittadini, che con il loro voto dimostrano fiducia in me. Sono le stesse parole che ho sempre detto a chi è stato eletto con me: siete qui perché i cittadini vi hanno votato”.

Voce alla gente, dunque?

“Alla gente e al territorio. Un territorio che negli ultimi tempi, si vedano anche le vicende legate all’ospedale di Albenga, non mi sembra che sia stato rispettato e tutelato come merita. E naturalmente voce ai sindaci. È un ruolo che conosco bene, affronto i problemi e le battaglie che i sindaci incontrano ogni giorno, sarò ben lieto di farmi portavoce dei pubblici amministratori. Partiamo dal presupposto che è una corsa ancora tutta da giocare, che non so nemmeno se sarò eletto e, se lo sarò, sarò un semplice candidato consigliere. Ma da consigliere resterò vicino ai sindaci. Immagino che il mio bacino di voti sia concentrato sulla piana ingauna ma, a livello regionale, sarò aperto al dialogo e pronto a tendere una mano nei confronti di tutti i sindaci”.

Quali saranno i punti-chiave del programma elettorale?

“Saranno programmi di coalizione. Ma se qualcosa andrà contro i miei principi sarò pronto a non votarlo e a oppormi, perché come ho già detto nessuno deve dirmi dall’alto che cosa fare. Tuttavia, la mia linea basata sul pragmatismo e su un atteggiamento moderato, la stessa che ho sempre applicato come sindaco e che porterò in Regione se sarò eletto, mi ha insegnato che con un dialogo civile si possono trovare compromessi e mediazioni in grado di soddisfare tutti. E poi conosco molto bene il mio territorio, avrò i miei argomenti”.

Alberto Sgarlato

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