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Politica | 07 luglio 2020, 17:00

Dl Semplificazioni, Toti: "Opere che la Liguria attende da anni, ma c'è un po' di confusione: aspettiamo il testo dal Governo"

Non manca una frecciatina al Governo: "Se non si riesce a stilare un piano di intervento autostradale senza paralizzare una Regione, come si possono realizzare tutte le mirabolanti opere favoleggiate?"

Dl Semplificazioni, Toti: "Opere che la Liguria attende da anni, ma c'è un po' di confusione: aspettiamo il testo dal Governo"

Tre infrastrutture le cui notizie erano attese da anni da tutti i liguri potrebbero a breve vedere una luce in fondo al tunnel. Ed è proprio il caso di dirlo, visto che tra le 130 opere annunciate nel piano "Italia Veloce" dal presidente Conte e dal Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, la Liguria potrebbe veder avviati i cantieri legati alla Gronda e al raddoppio ferroviario di ponente, oltre allo snodo di Genova e al Terzo Valico del Giovi.

Tra scetticismo e ottimismo il governatore Giovanni Toti sul proprio profilo Facebook ha commentato le notizie riportate durante la conferenza stampa di questo mezzogiorno dal Viminale.

Esempio dei dubbi sollevatisi nel presidente ligure la questione relativa alla Gronda: "Quanto sostenuto da Conte è una notizia visto che il Movimento 5 Stelle è da sempre contrario e vuole cambiarne il tracciato mentre c'è un progetto già pronto, finanziato dal piano investimento di Autostrade e presentato al Mit che attende la firma e l'avvio di un cantiere per il quale la Regione ha effettuato espropri per 50 milioni di euro. Non capisco perché l'opera, invece di essere inserita in un fantomatico decreto, non venga semplicemente firmata, fatta pagare a società Autostrade e avviato il cantiere. Cosa che sarebbe stata possibili già dall'autunno scorso". Il dibattito politico però, secondo il governatore l'avrebbe rallentata eccessivamente: "Il PD era tra i grandi sponsor, i 5 Stelle l'hanno sempre avversata, non capisco ora cosa c'entri in un decreto semplificazioni ma bene: se vuol dire che si farà a brevissimo sarà una buona notizia".

Toti si è poi soffermato nel corso della sua diretta Facebook sulla questione ferroviaria nel savonese: "Non capisco bene cosa significa alta velocità Genova-Ventimiglia: si tratta di una linea ancora diversa rispetto al raddoppio ferroviario Finale-Andora, non si capisce se i due progetti si sovrappongono. C'è un po' di confusione ma bene perché quando qualcosa di buono arriva sulla Liguria, come la Pontremolese, non vogliamo essere manichei".

Sono più prossimi a diventare realtà invece il Terzo Valico che "sta già andando avanti, in quanto si trovava nello 'Sblocca Cantieri' dello scorso esecutivo, e per il quale è stato nominato un commissario che per fortuna ha firmato anche il riavvio del cantiere per il nodo di Genova", ha affermato Toti definendo l'inserimento di questi due cantieri nel decreto come un fatto "pleonastico".

"Al netto del fatto che per la Gronda ci sia già un progetto pronto e finito e che Terzo Valico e snodo abbiano un progetto sbloccato, nel decreto è contenuto sostanzialmente solo il raddoppio della ferrovia di ponente e della Pontremolese, con la prudenza del caso di un decreto che ancora non si è visto e di cui non si sa in quali anni sarà finanziato" ha aggiunto il governatore.

Una critica è mossa però da Toti sul testo delle semplificazioni vere e proprie, aldilà del piano infrastrutturale: "Vi è un po' di confusione nell'impianto: si semplificano gli affidamenti fino a 150 mila euro, utili ma non strategici per il Paese, le gare fino ad un certo numero di milioni e si prevedono dei commissari. Tuttavia non si affrontano i nodi che io, come molte Regioni e molti sindaci, chiedevamo da tempo: ovvero di attribuire agli amministratori locali quei poteri dei commissari straordinari in stile Ponte di Genova".

"Come sempre, quando si interviene senza avere le idee chiare e il coraggio si hanno qualche luci e molte ombre per la nostra Liguria: ben venga la conferma delle opere che il Governo intende fare, male invece le si scriva su un documento di legge che non abbiamo ancora visto invece di aprire cantieri che potrebbero essere aperti domani".

Non poteva poi mancare un aggancio al leitmotiv delle ultime settimane: "Resto prudente perchè dal punto di vista delle autostrade il ministero ad oggi non ha risposto ancora a nessuna emergenza del nostro territorio. Mi chiedo se è normale che nessuno contatti la Regione e la sanità quando le ambulanze rispetto allo scorso anno per uno stesso tragitto stradale impieghino il 50 percento del tempo in più. Così come chiediamo ancora da giorni perché si è modificato a fine maggio il cronoprogramma della scansione e dei lavori delle gallerie. Magari è indispensabile, ma nessuno lo ha mai spiegato e sulle nostre autostrade succede l'inferno".

E dunque una frecciatina al Governo: "Si va avanti con un programma che nessuno conosce o può controllare, e non riceviamo nemmeno risposta alle lettere. Se quindi non si riesce a stilare un programma per la messa in sicurezza delle autostrade senza paralizzare un'intera Regione, mi chiedo come si possa mettere insieme un piano di 'mirabolanti opere' che si favoleggia di fare con una tale modalità di approccio. Ma non dispero".

Mattia Pastorino

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