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Attualità | 31 agosto 2020, 19:15

Stop alcol d'asporto e chiusura notturna locali, scade l'ordinanza: i sindaci si dividono tra la proroga e lo stop

Savona, Varazze, Bergeggi e Albenga confermano l'ordinanza, Finale, Loano e Alassio come altri colleghi della costa la interrompono

Stop alcol d'asporto e chiusura notturna locali, scade l'ordinanza: i sindaci si dividono tra la proroga e lo stop

Quest'oggi scade l'ordinanza firmata dai 14 comuni costieri del savonese in merito alla chiusura dei locali alle 2.30 e al divieto della vendita d'asporto di alcolici e superalcolici da parte dei pubblici esercizi, market, supermarket e distributori automatici dalle 20.00 alle 6.00 ed alcuni sindaci si sono divisi sulla proroga o sullo stop per le restrizioni.

I primi cittadini di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi, Loano Luigi Pignocca, Spotorno Mattia Fiorini, Noli Lucio Fossati, Finale Ugo Frascherelli, Borgio Verezzi Renato Dacquino, Borghetto Giancarlo Canepa, Ceriale Luigi Romano e il vicesindaco di Alassio Angelo Galtieri hanno optato per lo stop dell'ordinanza. Non sono dello stesso avviso i sindaci di Varazze, Bergeggi e Albenga Alessandro Bozzano, Roberto Arboscello e Riccardo Tomatis che la prorogheranno ulteriormente. Così come Savona. Infatti il sindaco Ilaria Caprioglio ha confermato l'ordinanza di chiusura alle 2.00 e lo stop all'asporto fino al 30 settembre. Ad Albissola Marina invece il sindaco Gianluca Nasuti farà valere l'ordinanza fino alla revoca (ad oggi non ha la scadenza) e non prevede la chiusura dei locali, il divieto della vendita d'asporto invece vale dalle 21.00 alle 7.00.

Lo scorso 7 agosto dopo varie discussioni e incontri in Prefettura, gli amministratori di Alassio, Andora, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Celle Ligure, Ceriale, Finale Ligure, Laigueglia, Loano, Noli, Pietra Ligure e Spotorno avevano predisposto un'ordinanza sindacale condivisa.

Decisione presa dalle principali località rivierasche della Riviera che avevano deciso di contrastare i diffusi e ripetuti episodi di vandalismo ed i problemi di ordine pubblico (nonché il mancato rispetto delle misure anti-Covid) registrati nell'ultimo periodo sui rispettivi territori comunali. Nell'ordinanza, i sindaci notano che “il consumo non responsabile di alcool sfocia, con sempre maggiore frequenza, in episodi di inciviltà e in situazioni di degrado urbano e sociale” e, specie di notte, ciò causa problemi dal punto di vista della “tutela del territorio e della tranquillità e del diritto al riposo dei residenti”.

Ne erano una conferma i numerosi casi di vandalismo e piccola criminalità verificatisi in diverse località del ponente savonese nell'ultimo periodo. Il consumo di alcolici su aree pubbliche non sorvegliate, tra l'altro, aveva portato alla formazione di assembramenti e dunque alla violazione delle ben note prescrizioni anti-Covid, con ovvi rischi per la salute non solo di chi fa parte di quegli assembramenti ma delle intere comunità. A ciò si erano aggiunti anche i rischi per la pubblica incolumità derivanti dalla presenza di bottiglie e lattine vuote e cocci di vetro abbandonati per la strada.

Luciano Parodi

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