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Attualità | 09 settembre 2020, 17:56

Posticipo inizio scuole, il sindaco Tomatis: "Albenga contattata da altri Comuni anche fuori Liguria, la nostra ordinanza presa a modello"

Il sindaco ai microfoni di Radio Onda Ligure 101: "Prevedevo che ci sarebbero state polemiche, ma ogni singolo Comune fa storia a sé, rientra nel mio potere decisionale poter fare questa scelta"

Posticipo inizio scuole, il sindaco Tomatis: "Albenga contattata da altri Comuni anche fuori Liguria, la nostra ordinanza presa a modello"

"Ci sono motivazioni che mi hanno indotto a ragionare sul fatto che non ci sono le condizioni adeguate per rispettare tutti quei criteri di sicurezza che l'emergenza Covid ci impone. I lavori del Comune sono per la maggior parte terminati, ma richiedono ancora delle opere di pulizia. Inoltre ho ascoltato i dirigenti scolastici che hanno fatto presenti diverse problematiche, tra le quali spicca soprattutto la carenza di personale. A queste condizioni io non me la sentivo di mandare i ragazzi a scuola". Riccardo Tomatis, sindaco di Albenga, ai microfoni di Radio Onda Ligure 101 ribadisce ancora una volta, con decisione, quali sono state le motivazioni che lo hanno spinto a posticipare l'inizio dell'anno scolastico per gli istituti comprensivi Albenga 1 e Albenga 2.

Ricordiamo che quanto riportato nell'ordinanza non riguarda le scuole superiori. Spiega il sindaco: "Sia perché le scuole superiori sono di competenza della provincia, sia perché gli studenti sono già più adulti ed è più facile guidarli a seguire le procedure di sicurezza. Infine nelle scuole superiori gli interventi tecnici non sono stati così numerosi e non c'è stata richiesta di posticipo dai presidi".

Alla Provincia di Savona e all'ANCI replica Tomatis: "Immaginavo che la mia decisione potesse essere oggetto di osservazioni, ma anche aprire una discussione. Basterebbe già la scelta, che da subito non ho condiviso, di far riaprire le scuole e chiuderle dopo una settimana per il voto e per la sanificazione post-elettorale. Ma questo è solo uno degli aspetti: ogni Comune fa storia a sé, le singole realtà presentano diverse esigenze e per questo rientra nel potere decisionale del sindaco stabilire il da farsi. A fronte di tre giorni di scuola persi ne avremo dieci per mettere a punto gli ultimi aspetti tecnici".

Tomatis conclude facendo presente che anche da altre regioni italiane diversi Comuni hanno contattato Albenga chiedendo di poter usare l'ordinanza come modello per poter applicare lo stesso provvedimento.

Redazione

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