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Cronaca | 21 novembre 2020, 11:51

Santa Corona, tossicodipendente in escandescenza nell'area dove è stato trasferito anche il pronto pediatrico (dopo la chiusura della Maternità)

Con la chiusura (temporanea) del punto nascite del nosocomio pietrese, il pronto pediatrico è stato spostato e accorpato a quello generale

Santa Corona, tossicodipendente in escandescenza nell'area dove è stato trasferito anche il pronto pediatrico (dopo la chiusura della Maternità)

Una scena purtroppo ordinaria per un ospedale, se non fosse che, durante la riorganizzazione giustificata dalla pandemia e finita nelle polemiche, il pronto soccorso pediatrico di Pietra Ligure è stato spostato all'interno del pronto soccorso generale. Due giorni fa un giovane in preda ad una crisi di astinenza si è presentato nel nosocomio, accedendo al percorso "pulito" del PS, quello per i casi non legati all'infezione da Covid. 

Di lì a poco, il diciottenne ha cominciato a dare in escandescenza, urlando e minacciando i presenti, in preda a segni acuti da dipendenza. Il personale medico-sanitario ha subito cercato di ridurlo alla calma, ma è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine, presto giunte sul posto, per bloccarlo. Il giovane è stato quindi sottoposto a TSO. 

Il fatto, stigmatizzato da chi ha assistito alla scena, è che l'area è condivisa da adulti e bambini. Bambini che inevitabilmente potrebbero spaventarsi in situazioni di questo genere. 

Con la chiusura del punto nascite del Santa Corona dal 9 novembre (che la politica locale e regionale ha garantito come "temporanea"), il pronto pediatrico è stato dislocato e accorpato a quello generale. 

Lo staff della Pediatria pietrese e gli altri direttori di struttura hanno lavorato alacremente per sistemarlo in modo idoneo, con ogni sforzo possibile. Ma la scelta di trasferirlo nel "calderone" generale non ha trovato tutti d'accordo, anche a fronte dei dati ancora in evoluzione sulla pandemia. 

Il dottor Luca Moresco della Struttura pietrese Emergenze Pediatriche puntualizza che "l'area di attesa pediatrica è separata da quella dell'adulto". "L'unico momento di 'commistione' tra adulti e bambini - spiega il medico - si ha durante il tragitto dal pre-Triage alla sala di attesa. Ci tengo inoltre a precisare che lo spostamento del pronto soccorso pediatrico se da un lato pone dei limiti al comfort dei pazienti e dell'accompagnatore, dall'altro ci permette di fornire il massimo dell'assistenza disponibile in caso di emergenza, cosa più difficile da mettere in opera al padiglione 17, considerata la distanza dalla rianimazione, dalla cardiologia e dalla radiologia".

Al Santa Corona l'attività del pronto pediatrico va avanti con la presenza attiva di un pediatra 24 ore su 24, sette giorni su sette, e con personale infermieristico, che assicurano il massimo impegno per la serenità di genitori e bimbi. 

Sempre in aumento intanto i partecipanti del gruppo Facebook "Giù le mani dal punto nascite del Santa Corona" e i firmatari della petizione "No alla chiusura del Punto nascita dell'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure" su Change.org. 

Redazione

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